Nuovi rincari per le famiglie, la stangata 2026 (Foto Pixabay)
Nuovi rincari per le famiglie: nel 2026 aumenti per 670 euro l’anno
Federconsumatori stima la “stangata 2026” con i nuovi rincari che si abbatteranno sui bilanci delle famiglie. Molte le voci pesanti, fra cui alimentazione, trasporti e assicurazioni auto
Anno nuovo, nuovi rincari per le famiglie. La lista delle voci che segneranno aumenti di prezzo comprende alimentazione, trasporti, tariffe professionali e sanitarie, scuola, costi bancari: tutte le spese che caratterizzano il budget familiare. Secondo l’Osservatorio nazionale Federconsumatori il 2026 non sarà esente da nuovi rialzi. L’associazione stima i rincari in arrivo in circa 673 euro annui a famiglia.
I costi per le famiglie e le voci in aumento
A far la parte del leone, in valore assoluto, sono i costi che le famiglie dovranno sostenere per l’alimentazione, con rincari previsti in 386 euro l’anno e aumenti poco inferiori al 5%.
Seguono la voce trasporti, che peserà per circa 164 euro l’anno, un aumento di poco meno del 3%, e le assicurazioni auto sulle quali l’associazione stima aumenti dell’8,80% per un valore assoluto di circa 140 euro l’anno. L’unica voce in flessione è quella relativa alle tariffe di luce e gas, in calo di oltre il 12% per un risparmio di 332 euro.
Ma nonostante le riduzioni previste nell’energia, spiega Federconsumatori, cresceranno le spese su altri fronti. Quello alimentare, le assicurazioni auto, le spedizioni – con l’introduzione della tassa sui pacchi provenienti dai paesi extra UE con valore inferiore ai 150 euro. In aumento anche prestazioni sanitarie, ristoranti, prodotti e servizi per la casa, tariffe professionali, tariffa acqua, scuola.
Aumentano tagli e rinunce
“La stangata in arrivo con il nuovo anno – afferma Federconsumatori – si abbatterà su una situazione già compromessa dai continui aumenti registrati negli ultimi anni: secondo i nostri dati, in 5 anni, a causa dei rincari, il potere di acquisto delle famiglie è stato eroso di oltre 5.538 euro solo per queste voci di spesa. Un andamento che ha portato alla crescita di tagli e rinunce da parte delle famiglie, con una allarmante crescita delle disuguaglianze anche in settori vitali come l’energia e l’alimentazione. Per questo ci saremmo aspettati una manovra più incisiva, che sostenesse le famiglie e non le caricasse di ulteriori aumenti”.
Fra le proposte avanzate, c’è la riforma fiscale, la rimodulazione dell’Iva, la creazione di un fondo di contrasto alla povertà energetica e alla povertà alimentare e lo stanziamento di risorse adeguate per la sanità pubblica e per il diritto allo studio. “Misure necessarie e urgenti, ma ancora assenti dall’azione di Governo”, conclude Federconsumatori.

