Mareggiate e frane, servono piani di Protezione civile sempre aggiornati (Foto Pixabay)
Mareggiate e frane, Cittadinanzattiva: servono piani di Protezione civile sempre aggiornati
Davanti alle conseguenze devastanti di mareggiate, frane ed eventi meteo che colpiscono un territorio fragile, servono Piani di protezione civile costantemente aggiornati e simulazioni con le comunità locali
Aggiornare costantemente i Piani di protezione civile. E mettere a disposizione dei cittadini tutte le informazioni su sospensioni dei mutui, rate e bollette durante l’emergenza climatica e i disastri ambientali. Cittadinanzattiva interviene sui danni del ciclone Harry e sull’emergenza legate alle frane in corso, fra cui l’enorme crollo in corso a Niscemi (Caltanissetta), e punta i riflettori sull’esigenza di Piani di protezione civile sempre aggiornati.
L’associazione partecipa al progetto Sicuri Insieme, finanziato dal Ministero del Lavoro, nato per informare e rendere attivi i cittadini rispetto ai rischi del territorio in cui vivono. I circa 300 cittadini coinvolti in Sicuri Insieme stanno redigendo le Mappe dei Rischi relative alle 12 zone interessate dal Nord al Sud del Paese, mappe che nei prossimi mesi saranno condivise con le comunità locali.
Territorio fragile
“Le frane che nel giro di pochi giorni hanno colpito Niscemi e ieri la Statale Aurelia in Liguria, la dichiarazione di emergenza nazionale per le mareggiate eccezionali che hanno interessato Sicilia, Calabria e Sardegna, raccontano la fragilità di un territorio sottoposto agli effetti di fenomeni sempre più estremi determinati dai cambiamenti climatici in atto – ha detto Raniero Maggini, responsabile politiche ambiente e territorio di Cittadinanzattiva e referente del progetto Sicuri Insieme – Certo, ai nuovi scenari si somma la mano dell’uomo e scelte scellerate che hanno portato ad uno sfrenato consumo del suolo, con infrastrutture pesanti che hanno accelerato anche l’erosione delle coste”.
La preparazione alle condizioni di emergenza richiede la conoscenza del territorio da parte dell’intera comunità. E allora, spiega Cittadinanzattiva, “occorre dunque che i Piani di Protezione Civile disegnino con crescente e puntuale attenzione i rischi che interessano i singoli Comuni, vengano aggiornati costantemente alla luce degli accadimenti e delle segnalazioni verificate e verificabili fornite dai cittadini, si realizzino simulazioni in “tempo di pace” con la popolazione locale per far conoscere le vie sicure da percorrere e le aree di attesa presso le quali recarsi, a seconda del rischio, e che permettano di ripensare le scelte urbanistiche ed infrastrutturali già realizzate e quelle che si ritiene di mettere in cantiere”.
Cittadinanzattiva mette a disposizione delle popolazioni colpite dalle emergenze i propri Punti di intervento e tutela per fornire loro informazioni ed assistenza in merito, ad esempio, alla sospensione di mutui, rate e bollette.

