Marketing "parassitario" su Milano Cortina, istruttoria Antitrust su Harmont & Blaine (Foto Pixabay)
Marketing “parassitario” su Milano-Cortina, Antitrust avvia istruttoria verso Harmont & Blaine
L’Antitrust ha avviato un’istruttoria verso l’azienda di abbigliamento Harmont & Blaine. Avrebbe attuato un “marketing parassitario” diffondendo online e sui social network messaggi pubblicitari in cui richiama le olimpiadi Milano-Cortina senza essere sponsor ufficiale
Marketing “parassitario” su Milano-Cortina 2026. Questa l’accusa che l’Antitrust muove nei confronti dell’azienda di abbigliamento Harmont & Blaine, che avrebbe sfruttato i prossimi giochi invernali per un’operazione di “ambush marketing”. Il nome anglossasone indica una pubblicizzazione e commercializzazione “parassitaria” o di “imboscata” che si verifica quando un marchio o un brand sfrutta un evento mediatico o un evento pubblico, come appunto le olimpiadi, associandosi ad esso in modo non autorizzato in quanto non è sponsor ufficiale e non ha accordi di partnership.
Harmont & Blaine e l’ipotesi di ambush marketing
L’Autorità garante della concorrenza e del mercato dunque, su segnalazione del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza, ha avviato un’istruttoria – con sub-procedimento cautelare per la sospensione provvisoria dei messaggi pubblicitari – nei confronti di Harmont & Blaine S.p.A. La società avrebbe svolto marketing parassitario sui Giochi olimpici invernali Milano-Cortina.
Harmont & Blaine, spiega l’Antitrust in una nota, ha diffuso online e sui principali social network alcuni messaggi pubblicitari nei quali, anche in abbinamento ai suoi colori distintivi, viene spesso ripreso il simbolo olimpico, o usato l’hashtag #MilanoCortina e #MilanoCortina2026, richiamando così la manifestazione.
La pratica viene fatta, spiega l’Autorità, anche attraverso influencer e attraverso la pubblicità della linea di capi d’abbigliamento “Cortina a Colori”.
Harmont & Blaine non figura tra gli sponsor ufficiali delle Olimpiadi. Secondo l’Antitrust dunque l’uso di questi messaggi pubblicitari “sembra creare un collegamento illecito tra il marchio “Harmont & Blaine” e i prossimi Giochi Milano-Cortina 2026, in violazione del divieto di attività parassitarie previsto dall’articolo 10 del D.L. n. 16/2020”. Ieri i funzionari dell’Autorità hanno svolto un’ispezione presso la sede della società con l’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza.
Il decreto legge richiamato dall’Autorità prevede che “sono vietate le attività di pubblicizzazione parassitaria poste in essere in occasione di eventi sportivi o fieristici di rilevanza nazionale o internazionale non autorizzate dai soggetti organizzatori e aventi la finalità di ricavare un vantaggio economico o concorrenziale”.

