Polizze anticalamità per le case, Assoutenti: troppe criticità (Foto Pixabay)

Polizze anticalamità per le case, Assoutenti: “Troppe criticità e squilibri”

Il Governo starebbe pensando a polizze anticalamità obbligatorie per le case in zone a rischio sisma o alluvione. Assoutenti: la maggior parte delle assicurazioni oggi esclude balconi e aree esterne insieme a fenomeni come eruzioni vulcaniche, maremoti, inondazioni, alluvioni e valanghe, chiedendo polizze accessorie

Assicurazione obbligatoria anche per chi ha una casa in zona a rischio sisma o alluvione. È quanto starebbe pensando il Governo dopo le conseguenze disastrose del ciclone Harry. Ma quello sulle polizze anticalamità per le case sarebbe un obbligo, commenta subito Assoutenti, con enormi criticità. E creerebbe uno squilibrio a solo vantaggio delle compagnie assicurative. Fra l’altro, afferma l’associazione, molte imprese assicuratrici “escludono dalla copertura assicurativa sulla casa fenomeni come terremoti, eruzioni vulcaniche, maremoti, inondazioni, alluvioni e valanghe” chiedendo per queste voci una polizza accessoria.

«Nessun obbligo assicurativo sulla casa potrà essere imposto ai cittadini senza prima un confronto con gli utenti teso ad eliminare le criticità e gli squilibri di tali polizze – afferma il presidente Assoutenti Gabriele Melluso – Il rischio infatti è che eventuali imposizioni dall’alto si traducano in un enorme regalo alle imprese assicuratrici e in un danno se non una vera e propria beffa per le famiglie».

Polizze assicurative sulle case, i problemi

Fa dunque discutere la possibilità che alle case venga esteso l’obbligo di copertura assicurativa contro le calamità naturali. Il disastro portato dal ciclone Harry già ha acceso i riflettori sulle polizze catastrofali per le imprese, che sono obbligatorie e delle quali probabilmente si terrà conto nel conto dei danni. Il problema è che non coprono le mareggiate, insieme ad altri eventi come le “bombe d’acqua”.

Le polizze contro le calamità naturali per le abitazioni private, spiega Assoutenti, non coprono tutti i danni prodotti da maltempo e da eventi estremi, e contengono numerose clausole che limitano i risarcimenti per i proprietari degli immobili.

“Il costo di una assicurazione sulla casa contro gli eventi atmosferici dipende da diversi fattori, come il valore dell’immobile, le dimensioni, e la sua ubicazione, ad esempio se è costruita su una zona a forte rischio idrogeologico, e l’inserimento di alcune garanzie specifiche – spiega Assoutenti – La maggior parte delle polizze oggi in commercio esclude dai risarcimenti le aree esterne delle abitazioni, come balconi, antenne satellitari, tetti, canne fumarie, pannelli fotovoltaici, ecc”.

Molte compagnie riconoscono indennizzo solo in caso di danni da eventi atmosferici anche alle abitazioni limitrofe a quelle coperte dalla polizza.

“Ma la cosa più grave – prosegue l’associazione – è che molte imprese assicuratrici escludono dalla copertura assicurativa sulla casa fenomeni come terremoti, eruzioni vulcaniche, maremoti, inondazioni, alluvioni e valanghe, eventi per i quali i proprietari di immobili devono stipulare polizze accessorie ad hoc, con un evidente aggravio dei costi. Non solo: franchigie e scoperti su tale tipologia di assicurazione, ossia la parte di danno che rimane a carico dell’assicurato, tendono ad essere sempre più elevati, mentre si riducono i massimali, ossia i valori massimi rimborsabili dall’assicurazione”.

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