Deregolamentazione ambientale in Ue (Foto Pixabay)
Deregolamentazione ambientale in Ue, WWF lancia petizione “Giù le mani dalla natura”
In Europa è in corso una deregolamentazione ambientale che, in nome della semplificazione, mette a rischio numerose leggi a tutela della salute e dell’ambiente. WWF lancia una petizione
Una deregolamentazione che, in nome della semplificazione, metterà a rischio salute e ambiente attraverso lo smantellamento delle leggi ambientali europee.
“In Europa sono finite sotto attacco norme fondamentali su acqua potabile, pesticidi, deforestazione, tutela della biodiversità e clima”, denuncia il WWF.
L’associazione ha lanciato la petizione “Giù le mani dalla Natura” per “fermare la deregolamentazione ambientale in corso a livello europeo e difendere salute, sicurezza e qualità della vita delle persone”. La petizione fa parte della mobilitazione europea promossa dalla coalizione #HandsOffNature, che riunisce organizzazioni ambientaliste e della società civile in tutti gli Stati. E arriva, spiega il WWF, in un momento in cui l’Europa sta rinviando o indebolendo diverse importanti leggi che proteggono la salute pubblica e l’ambiente.
Indebolimento di leggi fondamentali
“Sotto la spinta di lobby industriali e con la giustificazione della “semplificazione normativa”, sono finite sotto attacco norme fondamentali su acqua potabile, pesticidi, deforestazione, tutela della biodiversità e clima”, spiega il WWF.
Gli interventi di deregolamentazione ambientale riguardano ad esempio il rinvio del regolamento sulla deforestazione, la messa in discussione della protezione di fiumi e falde e il “via libera a un uso più ampio e duraturo dei pesticidi”.
Sono a rischio, prosegue il WWF, acqua potabile, fiumi, foreste, biodiversità e fauna selvatica, uso dei pesticidi, clima ed energia, perché le normative più esposte riguardano appunto la Direttiva Quadro sulle Acque, il Regolamento contro la deforestazione (EUDR), la Direttive Habitat e Uccelli, il Pacchetto Omnibus su pesticidi, biocidi e sicurezza alimentare, gli Obiettivi climatici al 2040 e le Direttive sulla responsabilità delle imprese.
Cittadini a rischio
I rischi sono inquinamento, esposizione maggiore a sostanze tossiche, cibo meno sano, territori meno sicuri in caso di eventi estremi.
“Indebolire le leggi ambientali – spiega il WWF – significa compromettere acqua pulita, aria pulita e cibo sicuro, aumentando il rischio sanitario e di contaminazione ambientale. Significa anche rendere comunità e territori più vulnerabili agli effetti della crisi climatica, proprio mentre eventi estremi colpiscono con sempre maggiore frequenza l’Europa e l’Italia. Questa deregolamentazione mette a rischio la salute e la sicurezza di oltre 450 milioni di cittadini europei. Non è accettabile sacrificare tutele costruite in decenni per favorire interessi economici di breve periodo”.

