Rc auto, tariffe ancora in aumento (Foto Pixabay)
Rc auto, prezzo medio di 437 euro. Assoutenti: l’aumento delle tariffe prosegue
Le polizze rc auto continuano a salire. Secondo l’Ivass nel terzo trimestre 2025 il prezzo medio è di 437 euro, più 5% nominale, più 3,4% in termini reali. Assoutenti: a Napoli 617 euro, 300 euro di differenza fra la provincia più cara e quella più economica
Le polizze rc auto continuano a salire. Nel terzo trimestre del 2025 il prezzo medio dell’rc auto è di 437 euro, in aumento su base annua del 5% in termini nominali. In termini reali, tenendo conto dell’inflazione, l’aumento è del 3,4%.
I dati sono stati diffusi nei giorni scorsi dall’Ivass, Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni. Il tasso di crescita annuo dell’rc auto aumenta del 3,7% rispetto al secondo trimestre del 2025; rallenta un po’ nel confronto tendenziale col terzo trimestre del 2024 (quando era a più 7%). Sul lungo periodo, l’rc auto è inferiore del 10,6% rispetto al terzo trimestre del 2014.
L’aumento delle tariffe prosegue, commenta Assoutenti, e in alcune città il prezzo medio vola sopra i 600 euro.
“I numeri dell’Ivass ci dicono che nonostante una inflazione ai livelli minimi e il calo costante dell’incidentalità sulle strade italiane, i prezzi delle polizze continuano a salire senza sosta” afferma il presidente Assoutenti Gabriele Melluso. L’associazione chiede un cambio di rotta fra cui una riforma della stessa autorità di vigilanza.
Rc auto e differenze territoriali
Secondo i dati Ivass, a livello territoriale la metà delle province italiane registra premi superiori ai 412 euro. Nel 25% delle provincie più care si superano i 442 euro. Le variazioni annue del premio medio nelle singole province si collocano tra il +0,8% e il +11,6%, con gli aumenti più consistenti a Enna (+11,6%), Latina (+8,2%) e Frosinone (+8,0%).
Oltre un terzo delle province ha un aumento dell’rc auto media superiore al dato nazionale. Rimane poi il divario territoriale: a Napoli si pagano in media 273 euro in più rispetto ad Aosta. Il differenziale è in aumento su base annua (+1,8%) e in riduzione del 41,2% rispetto al terzo trimestre del 2014.
Le diverse imprese, prosegue il report dell’Ivass, seguono politiche di prezzo differenziate che vanno da una flessione dell’rc auto del 10,4% ad aumenti del 15,9%. Ma “tutte le grandi compagnie hanno registrato un aumento dei prezzi su base annua, in media pari al +2,7%”, evidenzia ancora l’Ivass.
Forbice anche di 300 euro
Analizzando i dati dell’Ivass, si scopre – analizza Assoutenti – che in alcune città il costo medio della polizza torna a superare la soglia dei 600 euro.
“È il caso di Napoli, città che rimane saldamente in testa alla classifica del caro-Rc auto in Italia, con un costo medio di 617 euro, seguita da Prato con 606 euro. La città più conveniente sul fronte delle tariffe si rivela essere Potenza con una media di 317 euro a polizza, seguita da Oristano (327 euro) e Enna (332 euro circa). Tra la provincia più cara e quella più economica la forbice raggiunge quindi quota 300 euro a polizza”.

