Alcolock, inizia la fase operativa (Foto Pixabay)
Alcolock, da oggi al via. Assoutenti: si rischia valanga di ricorsi
Da oggi diventa operativa l’installazione dell’alcolock sulle auto di chi è stato condannato per guida in stato di ebbrezza. A ogni accensione del veicolo occorrerà sottoporsi al test utilizzando boccagli monouso. Assoutenti: misura che limita la libertà delle famiglie con una sola auto
Da oggi diventa operativo l’alcolock, con l’obbligo di installare questo dispositivo sulle auto di chi è stato condannato per guida in stato di ebbrezza. L’alcolock è un dispositivo elettronico installato a bordo dell’auto che impedisce l’avvio del motore se il guidatore non supera un test. Prima di girare la chiave o avviare l’auto, l’automobilista deve soffiare in un boccaglio monouso: se c’è traccia di alcol nell’alito, l’auto non si mette in moto. Il provvedimento e l’inizio della fase operativa sono collegati alla pubblicazione sul Portale dell’Automobilista, da parte del Ministero dei Trasporti, dell’elenco dei dispositivi omologati, dei rivenditori e delle officine autorizzate.
Alcolock contro la guida in stato di ebbrezza
L’obbligo non riguarda tutti gli automobilisti ma “scatta esclusivamente per chi è stato condannato in via definitiva per guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi per litro. In questi casi, dopo la sospensione della patente, il giudice o il prefetto impone l’installazione del dispositivo come condizione necessaria per poter tornare a guidare”. (Sky Tg 24)
I costi sono a carico del conducente e variano fra 1.500 e 2.000 euro cui si aggiunge il costo dei boccagli monouso. L’alcolock è poi associato all’auto e non al singolo conducente, quindi si pongono problemi nel caso di una vettura che debba essere guidata da più persone della stessa famiglia.
Assoutenti: criticità e rischio ricorsi
Ecco allora che Assoutenti sottolinea le criticità del dispositivo. Pur favorevole ai provvedimenti che limitano l’alcol alla guida, spiega l’associazione, “l’alcolock rischia di trasformarsi in una misura eccessivamente punitiva anche per chi non è mai stato condannato per guida in stato di ebbrezza, e dare il via ad una valanga di ricorsi”.
Il sistema impone appunto ai conducenti di sottoporsi a un test ogni volta che si accende l’automobile, ma quando la stessa vettura è utilizzata da più soggetti, come nel caso di una famiglie numerosa, “chiunque si mette alla guida dovrà affrontare l’etilometro, con costi non indifferenti – spiega Assoutenti – Ad ogni accensione della vettura, infatti, andranno usati boccagli monouso, che sono a carico degli utilizzatori dell’auto. A questi andranno aggiunti i costi di installazione, taratura e controlli periodici del dispositivo, elementi che potrebbero creare controversie legali come nel caso degli autovelox”.
«Il rischio – afferma il presidente Gabriele Melluso – è che una misura positiva sulla carta si trasformi in una limitazione della libertà di circolazione a danno di soggetti che non hanno mai ricevuto condanne per guida in stato di ebbrezza, dando vita ad una valanga di ricorsi».

