ABI: la banca come partner nei nuovi bisogni della clientela
Al seminario ABI “La banca e i nuovi bisogni della clientela” il confronto sul ruolo degli istituti di credito in un contesto di trasformazione sociale e digitale, tra nuovi servizi e aspettative in evoluzione.
Riflettere sul ruolo della banca nel rispondere ai bisogni emergenti della clientela ed esplorare le opportunità di integrazione dell’offerta con servizi innovativi. È questo il focus del seminario ABI “La banca e i nuovi bisogni della clientela”, che si è svolto questa mattina a Roma nell’ambito delle attività del Comitato tecnico-strategico ABI “Servizi bancari e finanziari innovativi”, presieduto da Stefano Barrese, Responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo.
L’incontro ha rappresentato un momento di analisi sul futuro del modello di relazione banca-cliente, in un contesto segnato da cambiamenti economici, sociali e tecnologici che stanno ridefinendo le aspettative di famiglie e imprese.
La ricerca Intesa Sanpaolo-IPSOS sui servizi non finanziari
Dopo l’introduzione di Barrese, sono stati presentati i risultati di una ricerca realizzata da Intesa Sanpaolo in collaborazione con IPSOS, focalizzata sulla percezione degli italiani rispetto ai servizi non finanziari offerti dalle banche.
Dall’indagine emerge come oltre la metà degli intervistati consideri utili servizi di consulenza fiscale e legale, mentre una quota analoga guarda con favore al supporto in ambito digitale e informatico. Cresce inoltre l’interesse per servizi legati alla gestione della vita familiare e imprenditoriale, dalla pianificazione patrimoniale al sostegno alla trasformazione digitale delle PMI.
Innovazione e digitalizzazione come leve strategiche
«L’innovazione in ambito bancario è una sfida ma anche un’opportunità», ha sottolineato Barrese, evidenziando come le banche siano chiamate ad anticipare i bisogni della clientela e ad accompagnarla nelle fasi decisive della crescita personale, familiare e aziendale. Un orientamento che si inserisce in un quadro in cui, secondo dati ABI, oltre il 70% delle operazioni bancarie avviene ormai tramite canali digitali, a fronte di una crescente domanda di consulenza qualificata e personalizzata.
I risultati della ricerca hanno alimentato un panel di discussione con esponenti della consulenza, del mondo accademico, della regolamentazione e dell’innovazione strategica, focalizzato sull’evoluzione della domanda della clientela, sulle opportunità offerte dall’integrazione tra servizi finanziari e non finanziari e sulle relative sfide regolamentari e operative.
Il ruolo dell’ABI nel guidare il cambiamento
Le conclusioni, affidate a Marco Elio Rottigni, Direttore Generale dell’Associazione Bancaria Italiana, hanno richiamato il ruolo strategico delle banche nel guidare il cambiamento in un contesto di profonda trasformazione economica, sociale e tecnologica. Un settore che, come evidenziano i dati della Banca d’Italia, gestisce il risparmio delle famiglie italiane, pari a oltre 4.000 miliardi di euro tra depositi, titoli e prodotti finanziari.
In questo scenario, i Comitati tecnico-strategici dell’ABI rappresentano uno strumento chiave per accompagnare il sistema bancario in un percorso di evoluzione orientato al valore per la clientela, confermando la volontà dell’Associazione di porsi come catalizzatore dei cambiamenti nel modo di fare banca.

