Farmaci contraffatti, maxi operazione Shield VI (Foto Europol)
Farmaci contraffatti, maxi operazione Shield VI: sequestrati medicinali illeciti e sostanze dopanti per 33 milioni di euro
Maxi operazione europea Shield VI coordinata da Europol: sequestrati in 30 paesi europei migliaia di farmaci contraffatti e sostanze dopanti per un valore di 33 milioni di euro, scoperti laboratori clandestini e traffico di ossicodone con ricette false. In Italia le operazioni guidate dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute
Farmaci contraffatti, sostanze dopanti, integratori alimentari illeciti, potenti oppioidi: il circuito dei medicinali contraffatti è sempre più ampio e il loro commercio nell’UE è in aumento, con un costo enorme per i singoli e la società e forti rischi per la salute dei cittadini. La nuova operazione Shield VI, un’iniziativa globale contro il traffico di farmaci contraffatti e usati in modo improprio e illegale, ha riunito forze dell’ordine, autorità giudiziarie, doganali, mediche e antidoping di 30 paesi fra aprile e novembre 2025. Coordinata dall’Europol, i risultati dell’attività sono imponenti e allo stesso allarmanti.
L’operazione si è concentrata su medicinali contraffatti e falsificati, sul traffico di steroidi anabolizzanti-androgeni e altre sostanze dopanti, su integratori alimentari e sportivi illegali e su prodotti sanitari e dispositivi medici contraffatti.
Sequestri per 33 milioni di euro fra pillole, fiale, compresse
Complessivamente Shield VI nei diversi paesi europei ha permesso di individuare 5 laboratori clandestini e 10 centri di assemblaggio illegali. Ha fatto indagini su 43 organizzazioni criminali.
La maxi operazione ha portato al sequestro di migliaia di medicinali, materie prime e prodotti dopanti di vario genere, per un totale di oltre 10 milioni di unità di farmaci e preparati dopanti, in varie forme farmaceutiche (pillole, compresse, fiale, polveri, liquidi) nonché dispositivi medici e integratori alimentari per un valore commerciale complessivo di circa 33 milioni di euro.
Sono state deferite alle autorità giudiziarie 3354 persone e avviate 907 indagini. L’attività antidoping ha portato al controllo di circa 11 mila atleti fra “in” e “out” competition. Migliaia anche i sequestri di sostanze dopanti.
Le minacce per la salute
L’operazione Shield VI, informa Europol, ha evidenziato diverse minacce alla salute pubblica, tra cui la proliferazione di prodotti contraffatti a base di semaglutide utilizzati come bruciagrassi e la crescente disponibilità di farmaci contraffatti contenenti potenti sostanze sintetiche. Il rischio di avvelenamento e overdose è aumentato dal fatto che queste sostanze assomigliano agli oppioidi legittimi.
Il grande problema di questo mercato in aumento è naturalmente il rischio per la salute legato all’uso improprio e al consumo anomalo di medicinali al di fuori di controllo e contesto medico, con farmaci assunti per scopi diversi da quelli previsti, o con modalità di sommistrazione diverse da quelle approvate, e con il dirottamento di medicinali prescritti legittimamente verso mercati illegali.
Nel 2025 Europol, l’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO) e l’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) hanno unito le forze per sensibilizzare sul problema dei medicinali contraffatti e tutelare i consumatori attraverso azioni coordinate di contrasto e linee guida pubbliche. I rischi sono amplificati online, attraverso social media e marketplace (anche nel dark web) che svolgono un ruolo centrale nel commercio di farmaci contraffatti.

Italia: sequestri per 550 mila euro, oscurati quasi 100 siti web
Rilevante il bilancio dell’operazione in Italia. Hanno preso parte a Shield VI il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute (NAS) con l’incarico di co-leader di Europol, e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
I risultati ottenuti dai Reparti della Tutela Salute sul territorio nazionale (38 NAS, Reparto operativo e Nucleo Carabinieri presso l’Agenzia Italiana del Farmaco) hanno permesso l’apertura di 91 attività investigative, per un totale di 265 oggetti segnalati all’Autorità Giudiziaria e 3 arresti; la scoperta di 2 laboratori clandestini e di 2 strutture illegali di assemblaggio di principi attivi, e la disarticolazione di 12 gruppi criminali.
Le attività di contrasto alla criminalità farmaceutica in Italia hanno portato al sequestro di circa 2.800 confezioni e 18.000 unità posologiche (compresse, capsule, fiale…) di farmaci, contenenti principi attivi di varia indicazione terapeutica (dimagranti, antibiotici, antinfiammatori, farmaci per la disfunzione erettile, botulino…), nonché 1.800 confezioni e 4.500 unità posologiche di prodotti farmaceutici con azione dopante, destinati all’utilizzo negli sportivi. Il valore commerciale di tutti i sequestri raggiunge la cifra di oltre 550.000 euro.
Il traffico di ossicodone, semaglutide e botulino
Il traffico illecito di farmaci coinvolge diversi paesi, fra i quali Regno Unito, Corea, Cina. L’analisi dei dati ha confermato l’esistenza di un traffico illegale di preparati che contengono l’oppioide ossicodone, circostanza legata anche al traffico di prescrizioni farmaceutiche falsificate; e al traffico di prodotti contenenti semaglutide e botulino, spesso destinati all’uso in centri estetici non autorizzati.
Sequestrate anche più di 120.000 unità di farmaci (compresse, capsule, fiale), anche ad azione dopante, presso i maggiori hub di smistamento poste e corrieri sul territorio italiano. L’attività di vigilanza sulle vendite online di farmaci ha portato a quasi 100 provvedimenti di oscuramento emessi dal Ministero della Salute contro siti web che proponevano la vendita illegale di farmaci.

