Carburanti, i prezzi corrono (Foto Pixabay)
Carburanti, i prezzi corrono. Si temono speculazione e inflazione
Con la guerra in Medio Oriente la benzina supera 1,7 euro al litro e il gasolio va oltre 1,8 euro al litro, al livello massimo da oltre due anni. I prezzi dei carburanti continuano a correre. Si temono ricadute sull’inflazione e fenomeni speculativi. In agitazione Assotir e le associazioni dei consumatori
Corrono i prezzi dei carburanti e corre la preoccupazione per le ripercussioni su tutta l’economia . Mentre domani si riunisce la Commissione di allerta rapida, continuano questa mattina le segnalazioni sui rialzi dei prezzi dei carburanti – sotto l’impatto della guerra in Medio Oriente – e i gli aumenti sui listini. Come evidenza Staffetta Quotidiana, “la benzina supera di slancio quota 1,7 euro/litro in media nazionale self service, il gasolio vola sopra 1,8 euro/litro. Il prezzo del gasolio è al massimo da oltre due anni, dal 4 marzo 2024, la benzina al livello più alto da tre mesi, dal 5 dicembre 2025”.
I prezzi dei carburanti
Le medie dei prezzi praticati sono dunque i seguenti:
- benzina self service a 1,724 euro/litro (+31 millesimi);
- diesel self service a 1,815 euro/litro (+62);
- benzina servito a 1,859 euro/litro (+29), diesel servito a 1,945 euro/litro (+57);
- Gpl servito a 0,694 euro/litro (+3), metano servito a 1,423 euro/kg (+19), Gnl 1,228 euro/kg (+1).
Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,816 euro/litro (servito 2,072), gasolio self service 1,903 euro/litro (servito 2,157), Gpl 0,831 euro/litro, metano 1,485 euro/kg, Gnl 1,296 euro/kg.
Già ieri il Codacons segnalava che in autostrada il prezzo del gasolio alla pompa aveva già superato la soglia psicologica dei 2,5 euro al litro in modalità servito, non come prezzo medio ma in diversi impianti della rete autostradale. Livelli che non si vedevano da tempo e “un andamento ancor più pericoloso per le tasche degli italiani se si considera l’avvicinarsi del periodo di Pasqua, quando aumenteranno gli spostamenti in auto dei cittadini”.
Segnalazione all’Antitrust
Le associazioni dei consumatori sono chiaramente preoccupate. Assoutenti, sempre ieri, ha deciso di presentare una segnalazione all’Antitrust sull’aumento dei prezzi di carburanti denunciando “anomalie” sui listini.
Il riferimento è al fatto che tutti i marchi petroliferi stiano aumentando i prezzi al pubblico, seguendo una “escalation repentina” che vede coinvolte tutte le compagnie petrolifere e che rischia di avere anche ripercussioni pesanti su prezzi al dettaglio considerato che l’80% della merce in Italia viene trasportata su gomma.
“Un andamento del tutto anomalo sia per la velocità dei rincari, sia per la loro entità, soprattutto se si considera che la materia prima petrolio è stata acquistata dalle società nei mesi scorsi a prezzi decisamente inferiori rispetto a quelli odierni”, afferma il presidente Assoutenti Gabriele Melluso.
Aumenteranno pane, latte e medicinali
“ Siamo di fronte a un’impennata dei prezzi di benzina e gasolio che non ha alcuna giustificazione economica immediata, se non quella di una speculazione sulle paure internazionali” ha dichiarato ieri Anna Rea, presidente nazionale di Adoc. “I petrolieri applicano listini da panico basandosi su previsioni future, ignorando che il Paese dispone di riserve stoccate che dovrebbero ammortizzare queste oscillazioni. È un salasso ingiustificato che mette in ginocchio non solo gli automobilisti, ma l’intero sistema Paese”.
Preoccupa l’effetto domino sull’economia, con un’inflazione che a febbraio è balzata all’1,6% e il carrello della spesa già al 2,2%.
“Oltre l’80% dei prodotti essenziali in Italia viaggia su gomma – ha aggiunto Anna Rea – Se aumentano i costi di trasporto, aumentano i prezzi di pane, latte e medicinali. Il Governo e ‘Mister Prezzi’ devono vigilare affinché questa crisi non diventi l’ennesimo pretesto per rimpinguare i profitti delle grandi compagnie a scapito delle persone”.
L’allarme di Assotir
E la corsa dei prezzi dei carburanti ha messo in allarme anche Assotir, associazione delle imprese di autotrasporto, che ha inviato una segnalazione al ministro dei Trasporti Matteo Salvini chiedendo di attuare, in coordinamento col ministro delle Imprese Adolfo Urso, “tutte le misure indispensabili a contenere lo shock, ad iniziare dai fenomeni speculativi che vengono segnalati da varie parti d’Italia, e di garantire la massima trasparenza sugli aumenti”.
“In tre giorni abbiamo registrato aumenti fino a 30 centesimi al litro e da giovedì 5 marzo è attesa un’altra stangata da 10 centesimi – ha detto il Segretario Generale di Assotir Claudio Donati – La situazione si va facendo rapidamente incandescente. Da tutto il territorio nazionale arrivano segnalazioni di forti tensioni, con aumenti che vanno dai 10 centesimi dalla Lombardia ai 24 della Sicilia. Si registrano, inoltre, i primi problemi di approvvigionamento di carburante in Campania e in Lombardia”.

