Negli ultimi 5 anni le aggressioni, verbali e fisiche contro il personale del Bambino Gesù sono raddoppiate: dalle 28 del 2021 alle 64 del 2025. In Italia, nel 2024, gli episodi registrati sono stati circa 18.000.

Il Bambino Gesù ricorda questi dati in occasione della giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza su operatori sanitari e socio-sanitari e lancia la campagna “Il rispetto è la prima cura”.

Aggressioni contro il personale sanitario, la campagna del Bambino Gesù

“Il rispetto è la prima cura” nasce con un obiettivo preciso: promuovere comportamenti corretti e consapevoli verso chi lavora in ospedale e verso gli spazi condivisi, per tutelare il benessere di personale, pazienti e famiglie.

“Episodi di aggressività – anche solo verbale – compromettono la serenità di chi assiste e, di conseguenza, la qualità dell’assistenza – afferma il Bambino Gesù – Allo stesso modo, la scarsa attenzione agli ambienti comuni può incidere sulla vivibilità e sull’accoglienza degli spazi ospedalieri”.

Protagonisti della campagna sono i piccoli pazienti, che ricordano agli adulti le regole del rispetto. Attraverso video e contenuti diffusi sia all’interno dell’ospedale sia sui canali social e digitali, Alessandro e Aurora – in camice da infermiere e dottoressa – spiegano con semplicità e un pizzico di ironia quanto i comportamenti corretti siano fondamentali per chi lavora e per chi è in cura.

Un vademecum per il rispetto al Pronto Soccorso

Il Bambino Gesù, nell’ambito della campagna, diffonde anche un vademecum con sette semplici indicazioni, pensate in particolare per il Pronto Soccorso, ma valide in tutto l’ospedale:

– per favore aspetta con pazienza. In pronto soccorso ogni caso ha la sua urgenza.

– In pronto soccorso non alzare la voce. Spaventi i bambini e non aiuti il personale sanitario a fare il proprio lavoro.

Affidati al personale sanitario. In pronto soccorso ogni caso è importante e viene valutato con attenzione.

– In ospedale non sei solo. Rispetta chi ti sta accanto.

– Ricorda che l’ospedale è uno spazio condiviso. Rispetta le sue regole e aspetta con pazienza.

– Basta un piccolo gesto a fare la differenza. Lascia l’ospedale pulito.

– Teniamo l’ospedale pulito, insieme. Rispetta questi spazi.

Indicazioni semplici e concrete che richiamano l’idea di collaborazione: il percorso di cura inizia dal momento dell’arrivo in ospedale.

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