Ammessa azione di classe contro Facebook/Meta

Il Tribunale di Milano ha dichiarato ammissibile l’azione di classe e rappresentativa del CTCU contro Facebook/Meta per un data leak che ha riguardato circa 35 milioni di utenti Facebook in Italia. La class action è stata avanzata dal Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano (CTCU) contro Meta Platforms Ireland Limited per il data scraping Facebook avvenuto dal 1° gennaio 2018 al 30 settembre 2019 e reso noto nel 2021.

Il furto di dati da Facebook

Ad aprile 2021, spiega il CTCU, si era scoperto che i dati di oltre 500 milioni di utenti Facebook di tutto il mondo erano stati messi in vendita nel darknet. La fuga di dati ha riguardato anche oltre 35 milioni di cittadini italiani. I dati trafugati potrebbero essere utilizzati, tra l’altro, per messaggi di spam, phishing o furto di identità.

Per tutelare i diritti dei consumatori, il CTCU aveva presentato una class action presso il Tribunale di Milano, dichiarata ammissibile con ordinanza del 10 aprile 2026. Due gli obiettivi dell’associazione, rappresentata dallo Studio legale Dolce-Lauda: rendere più sicuro l’utilizzo di Facebook attraverso una gestione più restrittiva delle impostazioni sulla sicurezza ma anche risarcire i danni causati.

“L’ammissione dell’azione di classe è una prima grande vittoria per i diritti dei consumatori – commenta la Direttrice del CTCU, Gunde Bauhofer – Sappiamo che sono in corso azioni analoghe in vari paesi europei, ma quella italiana è la prima ad essere stata ammessa per essere discussa.”

“La prossima udienza è prevista per ottobre 2026. Si discuterà anche sull’ammontare del rimborso per il singolo consumatore; la Corte di Giustizia è molto chiara in merito: anche un semplice disagio o fastidio per l’utente è risarcibile, senza alcuna soglia minima” spiega l’avvocato Rodolfo Dolce. “Si tratta dell’apertura di un procedimento che potrebbe portare ad un risarcimento per un numero altissimo di consumatori” aggiunge l’avvocato Carlo Malossi.

I consumatori interessati possono iscriversi sul sito del CTCU, https://www.consumer.bz.it/it/azione-di-classe-facebook, per restare informati riguardo gli sviluppi della vicenda.

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