Festival dello Sviluppo Sostenibile, Asvis: al via la decima edizione
Il 73% dei cittadini conosce gli Obiettivi ONU e sette su dieci sono pronti a cambiare stile di vita. A maggio oltre 600 iniziative per la decima edizione del Festival promosso da ASviS
- Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra)
- Fai clic per condividere su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra)
- Fai clic per condividere su Telegram (Si apre in una nuova finestra)
- Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra)
- Fai clic qui per condividere su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra)
- Fai clic qui per condividere su Pinterest (Si apre in una nuova finestra)
- Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra)
Si è svolta a Roma la conferenza stampa di presentazione della decima edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, la manifestazione promossa da ASviS che nel corso del mese di maggio riunirà istituzioni, imprese, università, associazioni e cittadini attorno ai temi dell’Agenda 2030.
L’appuntamento, ormai punto di riferimento nazionale sul tema, arriva in un anno particolarmente significativo: oltre al decimo Festival, ricorrono infatti anche i dieci anni dalla nascita dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile.
In occasione della presentazione sono stati diffusi i risultati di una ricerca Ipsos Doxa realizzata per ASviS su un campione di 1.200 cittadini italiani. I dati mostrano una crescente attenzione verso la sostenibilità.
Gli italiani chiedono un ruolo forte delle istituzioni
Se cresce la responsabilità individuale, aumenta anche la richiesta di una guida pubblica più incisiva. Per il 57% dei cittadini spetta infatti alle istituzioni orientare il cambiamento e guidare le politiche per la sostenibilità. Seguono il mondo delle imprese e, infine, i singoli cittadini.
Il quadro emerge dall’indagine Ipsos Doxa realizzata per ASviS su un campione di 1.200 persone e presentata a Roma in occasione del lancio del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026.
Un doppio anniversario in un momento decisivo
L’edizione di quest’anno assume un valore particolare: ricorrono infatti sia i dieci anni dell’ASviS sia la decima edizione del Festival. Ma la celebrazione coincide con una fase delicata. Mancano soltanto quattro anni alla scadenza fissata dall’Agenda 2030 e, a livello globale, meno di un quinto dei target appare raggiungibile con l’attuale andamento.
Anche l’Italia evidenzia ritardi significativi. In diversi ambiti strategici, come povertà, disuguaglianze, qualità degli ecosistemi, governance e servizi essenziali, il Paese registra risultati peggiori rispetto al passato.
L’allarme: servono politiche più rapide e coordinate
Secondo ASviS, il rischio maggiore è rappresentato dalla lentezza delle decisioni pubbliche e dalla frammentazione degli interventi. Senza una strategia coerente e una forte accelerazione, il costo economico e sociale delle crisi in corso potrebbe aumentare nei prossimi anni.
Tra gli esempi indicati vi è il ritardo nello sviluppo delle energie rinnovabili, considerato uno dei nodi centrali per affrontare insieme emergenza climatica, competitività economica e tutela delle fasce sociali più fragili.
Le priorità dei cittadini cambiano con le generazioni
Tra i temi considerati più urgenti dagli italiani emergono la salute e il benessere, la lotta al cambiamento climatico e il contrasto alla fame nel mondo. Le generazioni più giovani mostrano invece una particolare attenzione verso pace, giustizia sociale e qualità del lavoro.
Un dato che conferma come la sostenibilità venga percepita sempre più come un concetto ampio, capace di tenere insieme ambiente, diritti e opportunità economiche.
A maggio oltre 600 appuntamenti in Italia e nel mondo
Per tutto il mese di maggio il Festival proporrà centinaia di eventi tra incontri pubblici, dibattiti, iniziative territoriali e momenti di confronto promossi da associazioni, imprese, enti locali e università. Oltre 600 appuntamenti sono già inseriti nel calendario, destinato ad ampliarsi nelle prossime settimane.
L’obiettivo resta quello che accompagna la manifestazione fin dalla nascita: trasformare la sostenibilità in un impegno condiviso e in un criterio stabile delle scelte pubbliche e private.
La campagna “Diamo luce alla sostenibilità”
Ad accompagnare il Festival arriva anche la nuova campagna di comunicazione “Diamo luce alla sostenibilità”, costruita attorno all’immaginario del teatro. Ambientata nel Teatro di Corte della Reggia di Monza, utilizza il gioco tra luci e ombre per rappresentare i progressi raggiunti e le sfide ancora aperte dell’Agenda 2030. Lo spot sarà diffuso su tv, radio e canali digitali, con un linguaggio più diretto e pop pensato per coinvolgere un pubblico sempre più ampio.

