Piano nazionale di ripristino della natura, al via consultazione pubblica (Foto Pixabay)

Parte la consultazione pubblica sul Piano nazionale di ripristino della natura. Il Ministero dell’Ambiente, di concerto col Ministero dell’Agricoltura e con il supporto di Ispra, ha infatti avviato la consultazione pubblica sul Piano (PNR), lo strumento strategico attraverso cui l’Italia darà attuazione al Regolamento (UE) 2024/1991.

Il ripristino della natura è un pilastro fondamentale sia delle politiche europee che di quelle nazionali, riconosciuto come essenziale per invertire la perdita di biodiversità e mitigare i cambiamenti climatici. La consultazione pubblica è aperta da ieri, 23 aprile, fino al 9 giugno 2026 e si svolge sulla piattaforma ParteciPA, dove è possibile consultare i materiali e inviare contributi.

Biodiversità a rischio e ripristino della natura

Lo stato della biodiversità in Italia desta preoccupazione. Secondo l’Istituto per la protezione e ricerca ambientale (Ispra) l’89% degli habitat terrestri e oltre la metà delle specie di flora e fauna versano in uno stato di conservazione sfavorevole.

Il  Regolamento (UE) 2024/1991 sul Ripristino della Natura è entrato in vigore il 18 agosto 2024. Crea un quadro giuridico comune per il ripristino di ecosistemi, habitat e specie degradati su tutto il territorio terrestre e marittimo dell’UE, basandosi e integrando la legislazione UE esistente. L’obiettivo generale a livello di UE, spiega il Ministero dell’Ambiente, è quello di mettere in atto misure di ripristino su almeno il 20% della terra e su almeno il 20% delle aree marine europee entro il 2030, e in tutti gli ecosistemi che necessitano di ripristino entro il 2050.

La consultazione pubblica, informa una nota del Ministero, “si inserisce nel percorso nazionale già avviato per la definizione del Piano, elemento chiave per contrastare la perdita di biodiversità e rafforzare la resilienza degli ecosistemi, in linea con gli obiettivi nazionali ed europei”.

In coerenza con i principi di trasparenza e partecipazione, la consultazione rappresenta un passaggio fondamentale per raccogliere contributi da cittadini, istituzioni, enti territoriali, comunità scientifica e portatori di interesse. L’obiettivo è integrare i vari contributi nella definizione del Piano nazionale di ripristino della natura.

Parliamone ;-)