"La Sardegna, che registra pure il brutto primato del maggior tasso di disoccupazione rispetto al resto del Paese, ospiterà pure la Saras da decenni ma questa ospitalità non si è mai tradotta in un effettivo beneficio sui prezzi della benzina per i sardi. Federconsumatori vigilerà nei prossimi giorni affinché le richieste fatte al governo vengano trasformate in azioni concrete a favore dei cittadini": è quanto afferma Federconsumatori Sardegna in una nota.

L’associazione torna a denunciare il "bollettino di guerra" rappresentato dai continui rincari della benzina: "La benzina tocca nuovamente picchi intorno a 1,44 euro al litro. Il salasso ormai è diventato una regola a cui però il consumatore non si deve adeguare senza reagire. Le compagnie petrolifere hanno un enorme potere, ma è altrettanto vero che il dovere del governo dovrebbe essere quello di tutelare i cittadini dalle speculazioni sul prezzo del petrolio, mettendo in atto misure che contrastino i rincari eccessivi". La direzione nazionale dell’associazione denuncia che gli aumenti continui dei prezzi si tradurranno in un aumento di circa 469 euro ad automobilista fra costi diretti e indiretti.

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