I jeans sabbiati saranno anche alla moda, ma chi li acquista è bene che sappia come si ottiene quell’effetto vintage. La sabbiatura consiste nello spruzzo di sabbia con aria compressa (con effetto abrasivo del capo d’abbigliamento) e spesso utilizza silice cristallina (riconosciuta come cancerogena dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro). Questo processo è molto dannoso per la salute dei lavoratori: studi scientifici hanno dimostrato che tra la sabbiatura e la silicosi c’è un legame e quest’ultima è ancora oggi una delle peggiori malattie polmonari.

Ma finalmente una buona notizia dal fronte delle aziende produttrici: Levis e H&M hanno deciso di eliminare la sabbiatura dalla produzione mondiale dei jeans. A diffondere la notizia è la Federazione internazionale dei lavoratori del tessile, dell’abbigliamento e del cuoio (FITTHC) che da due anni conduce una campagna di sensibilizzazione sui rischi mortali di questo processo. La Federazione giudica positiva la decisione delle due aziende e chiede che l’Europa proibisca la sabbiatura in tutti gli Stati membri.

La FITTHC continuerà la sua campagna, sollecitando anche l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) e l’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) a eliminare definitivamente la sabbiatura in tutto il mondo. "Contiamo di convocare presto – dichiara Patrick Itschert, segretario generale della FITTHC – i principali fabbricanti di jeans nel mondo attorno ad un tavolo, chiedendo loro di aggiungersi a Levis e H&M e di passare su base volontaria – visto che non c’è ancora una legislazione – a processi di produzione alternativi. Ne va della vita di migliaia di lavoratori".

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