In vista del prossimo inverno l’Autorità per l’energia ha deciso di avviare un’istruttoria conoscitiva sul mercato italiano del gas, per evidenziarne le eventuali criticità. Una di queste criticità potrebbe essere, ad esempio, la significativa differenza di prezzo tra il mercato italiano e i mercati europei, che in media è compresa tra 5 e 7 euro/MWh. L’Autorità concentrerà il suo lavoro sul non completo sfruttamento della capacità di iniezione negli impianti di stoccaggio, nonostante gli indirizzi del Ministero dello Sviluppo economico, e sull’utilizzo solo parziale delle capacità di trasporto da alcuni punti di entrata nel sistema nazionale (come il punto di ingresso di Tarvisio, connesso al gasdotto austriaco TAG), nonostante la prolungata interruzione del gasdotto Transitgas, destinata probabilmente a proseguire anche nei prossimi mesi.

Il continuo lavoro di monitoraggio dell’Autorità è necessario a garantire ai clienti finali la possibilità di usufruire dei benefici della concorrenza e di condizioni di prezzo più favorevoli, attraverso un’effettiva integrazione dei mercati. L’Autorità valuta, infatti, positivamente la recente decisione della Commissione europea che si propone di "aprire l’accesso ai mercati italiani del gas promuovendo la concorrenza e prezzi di fornitura inferiori per famiglie ed imprese".

 

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