TRASPORTI. Taxi a Roma, la risposta dell’Assessore
Come era prevedibile, ha fatto discutere la segnalazione che il presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, ha inviato al Comune di Roma nella quale sostiene che gli aumenti delle tariffe dei taxi è anticoncorrenziale. "L’autorità Garante per la Concorrenza ha rilevato che il nuovo sistema tariffario deve essere coniugato con un netto miglioramento del servizio taxi. E proprio in questa direzione sta operando l’Amministrazione capitolina, tesa a garantire, finalmente, la necessaria trasparenza nei rapporti con gli utenti" ha dichiarato l’assessore alle Politiche della Mobilità di Roma Capitale, Antonello Aurigemma.
"Va certamente in questa direzione – spiega Aurigemma – l’abolizione di una tariffa diversificata per zone della città, che demandava ai tassisti il compito di definire la tariffa applicabile e che aveva generato numerose contestazioni con gli utenti".
"Al fine del miglioramento del servizio – ha ricordato l’Assessore – è stato introdotto l’obbligo di applicare esclusivamente un importo del tassametro certo e definito, certificato anche dall’applicazione di una ricevuta, che identifichi l’importo della corsa, il numero della licenza del taxi utilizzato ed ogni informazione utile all’utenza per comprendere l’importo richiesto".
"Per garantire la correttezza del servizio – ha proseguito Aurigemma – sono stati introdotti consistenti controlli e sanzioni nel caso di gravi violazioni della normativa di settore e del codice di comportamento vigente".
"Per quanto concerne le tariffe fisse da e per gli aeroporti – ha detto Aurigemma – è stato introdotto l’obbligo per i tassisti di apporre in maniera ben visibile sulle fiancate dell’autovettura le tariffe applicabili. E per assistere i viaggiatori su costi e modalità del servizio è stato allestito, presso l’aeroporto di Fiumicino, un box informativo".
"L’appunto che muove l’Autorità Garante della concorrenza – ha sottolineato l’Assessore – si riferisce a vincoli legislativi regionali e nazionali, che impongono all’Amministrazione Capitolina il contingentamento delle licenze taxi e la fissazione di tariffe che devono essere adeguate, periodicamente, all’aumento dei costi per la gestione del servizio".
"L’amministrazione capitolina – ha concluso Aurigemma – condivide le osservazioni dell’Autorità di Vigilanza e conferma sin d’ora che provvederà ad attuare le misure previste dall’ordinamento per consentire che per il futuro, in caso di aumento delle licenze, non scatti automaticamente un ulteriore aumento delle tariffe".

