TUTELA CONSUMATORI. Acquisto auto nuova, indagine del CTCU di Bolzano presso le concessionarie
Cosa deve sapere un consumatore che si reca in un autosalone per acquistare un’auto nuova? Il Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano ha visitato in incognito i principali rivenditori della città lombarda, sotto le vesti di un cliente in cerca di una monovolume media, con un usato da ritirare di 10 anni di età. In tutti gli autosaloni visitati i venditori hanno accolto il cliente e verificato correttamente le sue esigenze. Pochi avevano corredato le auto esposte con i cartellini riportanti consumo ed emissioni CO2 (sono obbligatori) e nessuno ha sottoscritto di suo pugno il preventivo. Tranne due, tutti hanno fornito una copia in bianco delle clausole del contratto o della proposta di acquisto e per tutti la valutazione del veicolo usato da ritirare è stata congruente con la valutazione di "Quattroruote".
Nota dolente, le proposte di acquisto: su 6 concessionari visitati, solo da 2 è possibile firmare direttamente un contratto per la fornitura del veicolo; per gli altri 4, il cliente viene invitato a sottoscrivere una cosiddetta "Proposta di acquisto" su modulo prestampato della concessionaria. Proposta di acquisto che diviene un contratto vero è proprio solamente se è accettata dal responsabile della concessionaria e soltanto in quel momento darà luogo all’ordine del veicolo.
"Non si capisce la necessità di un passaggio ulteriore – afferma il direttore del CTCU, Walther Adreaus – a meno che la concessionaria non voglia cautelarsi dai suoi stessi venditori." Leggendo le clausole della proposta di vendita dei vari autosaloni, si trova fra l’altro quanto segue: "Il contratto sarà perfezionato quando l’accettazione da parte del Concessionario […] espressa mediante la Conferma dell’ordine di acquisto, verrà a conoscenza dell’acquirente; oppure nel caso in cui prima di tale termine dovesse intervenire la consegna del veicolo". E non esiste nemmeno una scadenza. Come dire, massima libertà per il venditore e nessuna garanzia per l’acquirente; al quale in qualsiasi momento potrebbe essere comunicato quanto segue: "ci dispiace, ma la sua proposta non è stata accettata: la sua caparra è a disposizione per il ritiro e tanti saluti".
"A nostro parere – conclude Andreaus – questo tipo di clausola integra una pratica commerciale scorretta, e come tale la segnaleremo all’Antitrust". Infine, il CTCU dà 3 consigli fondamentali affinché il sogno di un’auto nuova non si trasformi in un incubo: fare apporre sul contratto tutto quello che si concorda verbalmente con il venditore, pagare sempre con sistemi rintracciabili (su tutti, i bonifici bancari) e prima di firmare rileggere tutto e prendersi il tempo di controllare ogni clausola del contratto. Per tutti gli altri consigli è disponibile il foglio informativo "Auto nuova? Dal CTCU i consigli per gli acquisti".

