ETICHETTATURA. Commissione agricoltura del Parlamento UE approva norme più chiare ai consumatori
Per aiutare i produttori alimentari europei a competere con le importazioni dai paesi terzi e per consentire ai consumatori di effettuare scelte più consapevoli, bisogna rendere più semplice la registrazione dei marchi di qualità. E’ questo uno dei punti principali della nuova legislazione comunitaria sull’etichettatura, appena approvata dalla Commissione agricoltura del Parlamento Europeo.
La nuova legislazione proposta, su cui il Parlamento co-decide con il Consiglio, dovrebbe costituire un unico insieme di regole per i regimi di etichettatura di qualità per i cibi come carni fresche, formaggi, birra, frutta, verdura, olio, pane e pasticceria, che hanno origine in una determinata area geografica o sono state prodotte o trasformate secondo una pratica tradizionale. Le nuove regole si applicherebbero anche al cioccolato fondente e al sale. Le diciture "leggero" e "basso contenuto di grassi", potranno essere messe sui prodotti in modo facoltativo, su decisione degli Stato membri. Vini e liquori che continuano ad essere esclusi dalla legislatura.
Il tempo concesso alla Commissione per rispondere ad una richiesta di registrazione di un’etichetta passa da 12 a soli 6 mesi. E si è ridotto anche il tempo concesso per sollevare obiezioni. Viene introdotta la programmazione dei volumi di produzione anche per le grandi Dop e Igp, di cui l’Italia è leader in Europa.
"Oggi è una giornata storica per i prodotti agricoli di qualità", ha dichiarato al termine del voto in Commissione agricoltura il suo presidente, Paolo De Castro (SD), mettendo l’accendo sull’introduzione, rispetto al testo della Commissione UE dello "strumento centrale, importantissimo, della programmazione produttiva, in grado di gestire e programmare i volumi produttivi dei prodotti di qualità nel rispetto delle regole del libero mercato. Strumento che, in una fase di profonda incertezza dei mercati, assume un rilievo ancor più strategico". "Abbiamo compiuto un passo concreto verso il consolidamento della qualità come leva competitiva e strumento di garanzia del consumatore" ha concluso De Castro.
Le nuove regole propongono, infine, misure amministrative e giudiziarie più efficaci contro imitazioni, usurpazioni ed evocazioni, quindi contro l’agropirateria in generale e regole più chiare sull’utilizzo dei marchi d’area nelle etichette dei prodotti Dop e Igp". Inserita l’agricoltura di montagna e la vendita diretta tra i termini opzionali in etichetta. Ora possono partire i primi negoziati con il Consiglio Ue.

