Olio, ieri al Masaf il Tavolo olivicolo con le realtà di filiera
Maggiori controlli, rilancio del comparto, più responsabilità condivisa lungo la filiera: sono alcuni dei temi emersi nel corso del Tavolo olivicolo convocato al Masaf
Olio, ieri al Masaf il Tavolo olivicolo con le realtà di filiera (foto Pixabay)
Ieri si è tenuto il Tavolo olivicolo convocato al Masaf, alla presenza del sottosegretario Patrizio Giacomo La Pietra. Ai lavori hanno partecipato diverse realtà della filiera, per fare il punto della situazione sullo stato del settore e per presentare osservazioni e richieste.
Tavolo olivicolo, AIFO chiede controlli, credito e promozione
“Controlli più puntuali anche sugli scaffali, maggiore chiarezza sul mercato, potenziamento del sistema DOP e IGP, strumenti finanziari per sostenere le imprese e una campagna di promozione a favore dell’olio italiano”: sono i principali temi portati da AIFO – Associazione Italiana Frantoiani Oleari.
Nel corso dell’incontro il presidente di AIFO, Alberto Amoroso, ha richiamato l’attenzione “sulle difficoltà di un comparto alle prese con prezzi in forte calo, costi ancora elevati e una concorrenza estera sempre più aggressiva”. Inoltre ha evidenziato “la necessità di potenziare il funzionamento delle DOP e IGP, riconoscendo pienamente il ruolo dei frantoi nella filiera”.
Altro tema posto all’attenzione del Tavolo è quello dell’accesso al credito. Il presidente di AIFO ha sottolineato come “molte imprese del settore risultino oggi fortemente esposte nei confronti del sistema bancario e abbiano bisogno di aiuti, garanzie finanziarie e strumenti adeguati per affrontare investimenti, gestione delle scorte e nuova campagna olearia”.
Nel corso del Tavolo, AIFO ha chiesto anche di “accelerare la partenza del Piano Olivicolo, valorizzando le determinazioni già condivise con CNA Agroalimentare, e di avviare una campagna nazionale di comunicazione a favore dell’olio italiano, per sostenere i consumi, rafforzare la riconoscibilità del prodotto e raccontarne il valore economico, nutrizionale e territoriale”.
Cia propone stretta sui controlli e responsabilità di filiera
Presente al Tavolo anche Cia-Agricoltori Italiani, che ha proposto “più responsabilità condivisa lungo tutta la filiera, controlli efficaci e integrati, promozione dell’olio extravergine italiano, riequilibrio del valore nel settore e strumenti tempestivi per affrontare le crisi di mercato”.
In particolare per Cia serve “un cambio di approccio nei controlli lungo la filiera. L’attuale sistema non può limitarsi ai soli aspetti formali, ma deve coinvolgere tutti gli attori, compresa la grande distribuzione, nella tutela della qualità, della correttezza commerciale e del valore riconosciuto al prodotto italiano”. Altro punto centrale per Cia è “la maggiore integrazione tra registri telematici, tracciabilità e strumenti di analisi del rischio, così da rendere più efficace il contrasto a illeciti e anomalie di mercato e migliorare la trasparenza dei flussi commerciali”.
Tra le priorità indicate da Cia, anche “il riequilibrio del valore lungo la filiera e il rilancio del comparto” attraverso “una strategia forte di promozione e posizionamento dell’olio extravergine Made in Italy, valorizzando caratteristiche distintive come la biodiversità varietale e le certificazioni Dop e Igp, investendo nella cultura del prodotto e in una comunicazione più chiara, accessibile ed efficace verso consumatori, scuole, ristorazione e distribuzione”.
