Assicurazioni, DallBogg: l’Autorità bulgara revoca l’autorizzazione all’attività assicurativa
Dal 9 giugno 2026 la compagna bulgara DallBogg: Life and Health non è più autorizzata a stipulare nuovi contratti di assicurazione né a prorogare la durata o ampliare la copertura delle polizze assicurative
Assicurazioni, DallBogg: l’Autorità bulgara revoca l’autorizzazione all’attività assicurativa (Foto Pixabay)
La Financial Supervision Commission (FSC), Autorità di vigilanza bulgara, ha revocato l’autorizzazione all’esercizio dell’attività assicurativa alla DallBogg: Life and Health. Dal 9 giugno 2026, quindi, DallBogg: Life and Health non è più autorizzata a stipulare nuovi contratti di assicurazione né a prorogare la durata o ampliare la copertura delle polizze assicurative in essere. L’impresa di assicurazione non è inoltre autorizzata a disporre liberamente dei propri attivi.
Tutte le polizze assicurative stipulate con la compagnia rimangono valide e forniscono la copertura fino alla loro scadenza. Dopo la revoca dell’autorizzazione, il pagamento dei risarcimenti dovuti per l’assicurazione obbligatoria della responsabilità civile auto è garantito dal Fondo di garanzia della Repubblica di Bulgaria.
DallBogg, gli aggiornamenti
L’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) ha diffuso in Italia gli ultimi provvedimenti relativi alla compagnia assicurativa bulgara DallBogg, oggetto di forti criticità e già sottoposta dal 1° luglio 2025 al divieto di stipulazione di nuovi contratti e di rinnovo di quelli esistenti nei territori degli altri Paesi europei, inclusa l’Italia.
L’Ivass ha inoltre tradotto l’avviso dell’Autorità di vigilanza bulgara e le Q&A per il titolari delle polizze assicurative e gli utenti.
Come si legge nell’avviso, l’Autorità bulgare ha valutato il piano di ripristino della solvibilità presentato dalla DallBogg come “manifestamente inadeguato a ripristinare la solvibilità dell’impresa” e non lo ha approvato.
Le criticità della compagnia
“La presentazione di un piano di risanamento manifestamente inadeguato, in presenza della più grave violazione possibile — il mancato rispetto del requisito patrimoniale minimo — costituisce, in base alla direttiva Solvency II, un motivo di revoca dell’autorizzazione dell’impresa di assicurazione – spiega la FSC – In queste circostanze, la Financial Supervision Commission, in qualità di autorità nazionale che ha autorizzato l’impresa di assicurazione, non dispone di alcun margine di discrezionalità, ma è tenuta a revocare l’autorizzazione”.
L’avviso spiega che l’impresa di assicurazione “ha commesso numerose violazioni gravi o sistemiche nell’esercizio dell’attività all’interno del mercato dell’Unione europea”. Informazioni sulle violazioni sono arrivate dalle autorità di vigilanza di Italia, Polonia, Romania, Grecia e Spagna, nonché dall’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali (EIOPA)
“Da tali informazioni è emerso che, per un periodo prolungato, l’impresa di assicurazione ha violato la normativa applicabile nella gestione e liquidazione dei sinistri, nel pagamento delle prestazioni assicurative e nella trattazione dei reclami presentati dagli utenti dei servizi assicurativi – spiega l’avviso – Per tali violazioni sono state adottate diverse misure amministrative da parte sia della FSC sia delle altre autorità nazionali di vigilanza. Tali misure, tuttavia, non hanno ottenuto una correzione della condotta dell’impresa sul mercato, che è risultata incompatibile con le regole del mercato interno dell’Unione europea”.
Altra contestazione fatta alla DallBogg è che l’impresa di assicurazione “ha illegittimamente rifiutato di adempiere obbligazioni pecuniarie certe, liquide ed esigibili, accertate in base a sentenze definitive e per gli importi stabiliti dalle stesse. Tale inadempimento è stato accertato sia sulla base delle informazioni ricevute dalle autorità nazionali di vigilanza di altri Stati membri sia sulla base dei reclami presentati direttamente alla FSC dai consumatori”.
Informazioni per i titolari delle polizze assicurative
La revoca dell’autorizzazione, spiegano i chiarimenti dell’Autorità bulgara, non incide sulla validità dei contratti di assicurazione già stipulati con DallBogg: Life and Health Insurance Company AD.
Tutte le polizze stipulate con l’impresa restano valide e continuano a garantire la copertura del rischio assicurato fino alla scadenza prevista dal contratto. Le polizze cesseranno di produrre effetti per legge soltanto dopo che la decisione di revoca dell’autorizzazione e di avvio della procedura fallimentare sarà divenuta definitiva. Fino a quel momento, l’impresa potrà riscuotere i premi assicurativi, nonché ricevere, esaminare e liquidare tutte le richieste di risarcimento presentate nei suoi confronti e corrispondere le prestazioni assicurative dovute.
Le prestazioni relative all’assicurazione della responsabilità civile auto sono garantite dal Fondo di garanzia bulgaro. Il Fondo è responsabile del pagamento dei risarcimenti che l’impresa non è in grado di liquidare a decorrere dal momento della revoca dell’autorizzazione.
