Saldi estivi, Fismo Confesercenti: spesa media di 209 euro a persona
Sabato 4 luglio il via ufficiale dei saldi estivi, anticipati da molte promozioni e presaldi. Fismo Confesercenti: il 68% degli italiani interessato allo shopping, spesa media di 209 euro a persona. “Saldi attesi ma il susseguirsi delle campagne promozionali tutto l’anno ne diluisce il richiamo”
Saldi estivi, Fismo Confesercenti: spesa media di 209 euro a persona (Foto Vitaly Gariev per Pexels)
I saldi rimangono un appuntamento atteso dai consumatori. Più o meno sette italiani su dieci hanno intenzione di fare acquisti per i saldi estivi che prendono il via domani, sabato 4 luglio, con le vendite di fine stagione che porteranno a una spesa media prevista di circa 209 euro a persona.
“I saldi restano attesi dai consumatori, anche se il susseguirsi di campagne promozionali lungo tutto l’anno ne diluisce il richiamo – commenta la presidente di Fismo Confesercenti Francesca Recine – Ma resta il problema del calendario: dovrebbero chiudere la stagione, e invece si aprono quando è appena cominciata, e i presaldi anticipano ulteriormente l’appuntamento”.
La sigla torna a chiedere regole nazionali uguali per tutti che portino a posticipare la data alla fine effettiva della stagione.
I consumatori e i saldi estivi
Nel frattempo, una stima di come andranno i saldi estivi di quest’anno arriva dal sondaggio condotto da Ipsos per Confesercenti su un campione di 800 italiani tra 18 e 65 anni per misurare intenzioni e comportamenti d’acquisto alla vigilia dell’appuntamento. Il 68% dei consumatori ha intenzione di fare shopping in saldo, con un picco del 71% nel Mezzogiorno. Un quarto dei consumatori afferma che “dipenderà dalla validità delle offerte”.
Il budget, spiega l’associazione, si dimostra prudente. La spesa media prevista è di 209 euro a persona, con differenze territoriali marcate: il Nord-Ovest guida la classifica con 247 euro, il Sud si ferma a 181.
Gli uomini destinano in media 225 euro, le donne 196, i giovani nella fascia 18-34 anni si fermano a 194 euro.
Rispetto allo scorso anno, il 28% degli intervistati riduce il budget, con punte del 32% al Nord-Est e al Sud, mentre solo il 18% lo aumenta (25% al Centro Italia) e il 54% lo mantiene invariato.
Le ragioni di chi taglia la spesa
Tra chi taglia la spesa, il 65% indica il caro-vita e l’inflazione come causa principale, quota che sale al 70% nel Nord-Ovest. Il 43% segnala l’aumento dei costi fissi dell’abitazione, particolarmente sentito al Sud (52%).
Il 31% dichiara invece una scelta di risparmio consapevole, una motivazione che cresce al 42% tra i più giovani. Il 25% del campione indica inoltre una riduzione del reddito e il 23% spese dirottate su altri acquisti (si potevano indicare fino a tre risposte).
La lista della spesa
I saldi estivi sono comunque anticipati da un insieme di presaldi e promozioni che hanno portato in molti a fare già acquisti prima della data di avvio effettivo. È pari al 36% la quota di intervistati, ricorda Fismo, che ha già comprato in sconto, proprio per la moltiplicazione delle vendite promozionali online e offline nelle settimane precedenti. La quota sale al 48% tra i 18-34 anni e al 42% nel Mezzogiorno.
Da tradizione la scelta degli acquisti da fare. In cima alla lista della spesa ci sono infatti le calzature, scelte dal 52% degli intervistati, seguite da t-shirt e top (49%), maglieria estiva (39%), abiti (36%) e pantaloni o gonne (36%). Emergono differenze di genere. L’abbigliamento sportivo interessa il 34% degli uomini contro il 19% delle donne, mentre le donne privilegiano abiti e vestiti (47% contro il 24% degli uomini) e accessori come le borse (18% contro il 4%). Una fotografia che conferma i saldi, spiega Fismo Confesercenti, come occasione soprattutto per rinnovare capi di uso quotidiano, più che per acquisti occasionali.
