Monopattini elettrici, dal 16 luglio assicurazione obbligatoria (e rischio caos)
Dal 16 luglio scatta ufficialmente l’obbligo di assicurazione per i monopattini elettrici. Assoutenti: solo uno mezzo su dieci ha la targa, molti continueranno a circolare senza polizza. L’azienda Bit Mobility: i costi assicurativi per la flotta in sharing rischiano di arrivare a 260 euro a monopattino
Monopattini elettrici, dal 16 luglio obbligo di assicurazione (Foto Pixabay)
Scatta ufficialmente il 16 luglio l’assicurazione obbligatoria per i monopattini elettrici. Ma solo uno su dieci a oggi possiede una targa (e l’assicurazione è collegata al contrassegno del mezzo) ed è facile pensare che molti monopattini continueranno a circolare senza targa e senza assicurazione. Così Assoutenti, che ricorda l’ormai imminente novità su questi mezzi sempre più diffusi nella mobilità urbana. E sottolinea le criticità, legate ai possibili sinistri fatti con monopattini non assicurati.
Ma la questione è rovente anche per le aziende. Ad esempio Bit Mobility, un operatore operatore italiano di sharing mobility presente in 15 città con una flotta di circa 8.500 monopattini, denuncia che sulla polizza rca di cui dovranno essere dotati anche i monopattini in sharing ha interpellato decine di compagnie. L’azienda ha ricevuto solo due offerte, una da 100 euro e una da 260 euro a monopattino – contro l’attuale polizza in vigore, che non è rca, ma che si ferma a 16 euro. Tutto questo a pochi giorni dall’entrata in vigore dell’obbligo.
Monopattini elettrici, le criticità
Dubbi, incertezze e criticità sull’assicurazione obbligatoria per i monopattini e sul generale rispetto delle norme che riguardano questi mezzi sono al centro dell’esame di Assoutenti. L’associazione ricorda che la polizza obbligatoria per il monopattino, per avere validità legale, deve riportare il codice del contrassegno identificativo del mezzo, ossia la targa.
“E già qui scattano i primi problemi – avverte l’associazione – In base ai dati forniti dal Mit nei giorni scorsi, alla data del 30 giugno 2026 i contrassegni rilasciati a livello nazionale sono stati 133.135, con la conseguenza che poco più di un monopattino su 10 risulta oggi targato. Questo significa che esiste il rischio di un elevato numero di monopattini che, grazie alla mancanza di controlli in strada, continuerà a circolare senza targa, e quindi senza assicurazione, nonostante le multe previste da 100 a 400 euro in capo ai trasgressori”.
Per avere targa e assicurazione il monopattino deve essere conforme alle disposizioni di legge (potenza, velocità massima e via dicendo) ma “non c’è un libretto a testimoniarlo, circostanza che apre possibili contenziosi in caso di sinistro stradale, anche in presenza di regolare assicurazione”.
Incidenti senza assicurazione, monopattini in due e senza casco
«Il problema più grave si pone in caso di incidente causato da un monopattino non assicurato che produce danni a persone o cose – avvisa il presidente Assoutenti Gabriele Melluso – In tale situazione, infatti, a risarcire i danni saranno i cittadini onesti attraverso il Fondo di Garanzia per le vittime della strada che, come noto, viene finanziato dagli assicurati attraverso una quota prevista nelle polizze».
L’associazione torna a denunciare il caos che vige nel settore e l’impossibilità di far rispettare le norme.
«Se nemmeno le regole basilari come quella sull’uso del casco e sul divieto di circolare in due sul monopattino vengono rispettate nelle città italiane, difficile pensare – prosegue Melluso – che le nuove disposizioni su targa e assicurazione possano trovare ampio seguito tra gli utilizzatori di monopattini, i quali potranno continuare a farla franca grazie alla scarsità dei controlli in strada e al numero esiguo di multe comminate dalle forze dell’ordine».
Bit Mobility: alti costi per le polizze, si rischia lo stop
L’azienda di sharing Bit Mobility ha invece sollevato il problema dei costi delle polizze assicurative e la difficoltà di adeguarsi alle nuove norme di legge. “È normale che un mercato obbligatorio diventi disponibile solo il giorno prima della scadenza? Ed è normale che il costo assicurativo per un monopattino possa passare da 16 euro a 100 o addirittura 260 euro all’anno?”, si domanda l’azienda.
L’operatore ha interpellato attraverso i propri broker decine di compagnie assicurative. Ma a pochi giorni dalla scadenza ha ricevuto solo due quotazioni – di circa 100 euro e 260 euro a monopattino – senza la disponibilità di tutte le condizioni generali e con diverse compagnie che invece hanno comunicato tariffe disponibili “per il 16 luglio, come da obbligo normativo”.
“Il giorno successivo, però, la polizza sarà già obbligatoria – spiega l’azienda – Per un cittadino significa avere poche ore per capire dove assicurarsi, a quale prezzo e con quali condizioni. Per un’impresa che gestisce migliaia di mezzi significa dover ricevere, confrontare, analizzare, approvare, pagare e rendere operative le coperture per l’intera flotta nel giro di una giornata. Non è una scelta: è una corsa contro il tempo, con il rischio di dover accettare qualsiasi proposta pur di non essere fuori legge”.
Fra l’altro l’ordine di prezzo comunicato (contro gli attuali 16 euro di polizza RCT) farebbe lievitare i costi dell’assicurazione della flotta da sei a sedici volte. L’aumento di costo dell’rca è messo in conto, ma aumenti di quel tipo – spiega l’azienda – diventano uno choc economico che rischia di colpire soprattutto le imprese di medie dimensioni.
“Su circa 8.500 monopattini, per Bit Mobility il costo annuo passerebbe dagli attuali 136.000 euro a circa 850.000 euro con la quotazione più bassa, fino a oltre 2,2 milioni di euro con quella più alta.L’assicurazione passerebbe così da meno del 2% a quasi il 30% del fatturato aziendale”.
L’azienda ha inviato una segnalazione urgente a IVASS, AGCM, Garante per la Sorveglianza dei Prezzi, MIMIT e MIT in cui ha chiesto una proroga, o un regime transitorio, di garantire almeno 20 giorni lavorativi dalla reale disponibilità di offerte complete e sottoscrivibili e di avviare verifiche sull’effettiva concorrenza, sulla disponibilità delle polizze e sulle ragioni tecniche degli aumenti. L’azienda ha inoltre chiesto un tavolo urgente con Ministeri, Autorità, Ania, Comuni e operatori. “Non viene chiesta l’eliminazione dell’obbligo né una riduzione della tutela dei cittadini. Viene chiesto che la legge possa essere realmente rispettata”.
