Bollette, ARERA: il prezzo del gas per i vulnerabili aumenta del +3% (foto Pixabay)
Bollette, ARERA: il prezzo del gas per i vulnerabili aumenta del +3%
Le associazioni dei consumatori analizzano l’impatto dell’aumento del prezzo del gas sulle bollette: la spesa totale nei prossimi 12 mesi sfonda i 1400 euro per vulnerabili
A febbraio aumenta del +3%, rispetto a gennaio, il prezzo di riferimento del gas per gli utenti vulnerabili in Servizio di tutela: è quanto comunicato dall’ARERA.
“Per il mese di febbraio, che ha visto le quotazioni all’ingrosso in aumento rispetto a quelle registrate a gennaio, il prezzo della sola materia prima gas (CMEM,m), per i clienti nel servizio di tutela della vulnerabilità, è pari a 52,91 €/MWh“, scrive l’Autorità in una nota.
Prezzo del gas, UNC: sulle bollette intervento tardivo del governo
“Il rialzo di oggi attesta quanto sia stato tardivo il decreto legge del Governo Meloni, che oramai interverrà solo quando i caloriferi saranno spenti e le bollette del gas, quindi, ridimensionate – afferma Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione Nazionale Consumatori. – Dall’inizio di questa stagione termica, ossia da settembre 2024 ad oggi, i vulnerabili, che comunque pagano un prezzo inferiore rispetto a quello del mercato libero, hanno subito un rincaro del 14,2 per cento“.
Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, “per il nuovo utente tipo che consuma 1100 metri cubi di gas, il +3% significa spendere 42 euro (41,80 euro) in più su base annua. La spesa totale nei prossimi dodici mesi (non, quindi, secondo l’anno scorrevole, ma dal 1° febbraio 2025 al 31 gennaio 2026, nell’ipotesi di prezzi costanti), sfonda quota 1400 euro, arrivando a 1435 euro, che sommati ai 626 euro della luce del nuovo cliente tipo, che consuma 2.000 kWh all’anno, determinano una stangata complessiva pari, per quest’anno, a 2061 euro“.
Inoltre, sempre secondo i calcoli dell’UNC, “se il prezzo del gas sale oggi del 3% su gennaio 2025, nel confronto con lo scorso anno, il prezzo è oggi superiore del 29,9% su febbraio 2024. La spesa nei prossimi 12 mesi, ipotizzando prezzi fissi, è più cara di 225 euro rispetto a quella pagata nel 2024, con un incremento del 18,6 per cento”.
Codacons: +84,6% sul 2021
Secondo il Codacons, rispetto allo stesso periodo del 2021 i prezzi del gas risultano a febbraio più elevati addirittura dell’84,6%, pari ad una maggiore spesa da +658 euro a nucleo.
Considerando anche la spesa per l’energia elettrica, la bolletta media di un utente vulnerabile, tra luce (con consumi pari a 2.000 kWh annui) e gas (1.100 metri cubi annui), raggiunge quota 2.061 euro annui.
“Nonostante le tariffe risultino oggi sensibilmente più elevate degli anni passati, il governo con il decreto bollette ha messo in campo misure che non sembrano adeguate a contrastare la crescita dei prezzi energetici – spiega il presidente Carlo Rienzi – Non è certo con bonus a pioggia e sconti temporali sulla tassazione che si può risolvere un problema strutturale come quello del caro-energia, e che va affrontato con misure efficaci sul lungo periodo”.
Assoutenti: il governo intervenga per consentire maggiori risparmi
“Le tariffe di febbraio risultano più elevate del 29,9% rispetto a quelle in vigore nello stesso periodo dello scorso anno, quando il prezzo del gas era pari a 100,37 centesimi di euro per metro cubo, con un aggravio di spesa (nell’ipotesi di prezzi costanti) pari a +331 euro a famiglia su base annua, considerato un consumo da 1.100 metri cubi”, afferma il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso.
“Il governo – conclude – deve ora intervenire per consentire i maggiori risparmi possibili ai consumatori, ad esempio promuovendo nel settore dell’energia elettrica il passaggio dei vulnerabili al Servizio a Tutele Graduali, attraverso il contributo delle associazioni dei consumatori per una campagna informativa a tappeto che aiuti gli utenti a risparmiare sulle bollette dell’energia”.

