bollette

Bollette luce e gas, il passaggio al mercato libero

Oltre 6 mesi senza gas. Non è ancora finita l’odissea di una consumatrice di Roma che ha subito il distacco della fornitura domestica pur avendo concordato, in sede di conciliazione, una rateizzazione della precedente morosità, che stava regolarmente onorando.

Confconsumatori aveva ottenuto lo scorso luglio davanti al Tribunale Civile di Roma un’ordinanza per il ripristino della fornitura di gas, che però ad oggi non è stato ancora riattivata. La consumatrice, che a tutti gli effetti non è più morosa, continua ad essere trattata come tale; la conciliazione va rispettata.

6 mesi senza gas: la vicenda

I fatti

Nel 2014 una donna di Roma aveva sottoscritto un contratto con un gestore, di cui conserva ancora il messaggio di benvenuto.

Tuttavia, poco dopo aveva iniziato a ricevere fatture da un diverso operatore, Enel Energia, a seguito di un cambio di gestione che la consumatrice aveva disconosciuto (probabilmente un contratto non richiesto), innescando una lunga diatriba con Enel.

Per anni la donna aveva continuato a contestare le fatture, accumulando una morosità importante di oltre 7 mila euro.

Grazie all’intervento di Confconsumatori Roma, nell’ottobre 2018, era riuscita a sanare la rottura con Enel concordando, in conciliazione innanzi all’Autorità Arera, una rateizzazione del debito arretrato, che aveva regolarmente onorato.

Nel frattempo, però, vista la morosità accumulata in passato, era passata al cosiddetto mercato “di default”, con un nuovo ulteriore operatore, di cui aveva comunque pagato con regolarità ogni fattura.

Il distacco illegittimo

A seguito dell’accordo di conciliazione, ogni problema legato alla morosità avrebbe dovuto sparire in virtù della rateizzazione. Purtroppo, però, Enel non ha revocato l’ordine – emesso nel 2015 prima della conciliazione – di distacco del gas, così il distributore lo scorso febbraio, a sorpresa, ha interrotto la fornitura alla consumatrice di Roma.

Tutto questo nonostante la donna avesse ormai un nuovo operatore e una posizione regolare dal punto di vista dei pagamenti delle fatture e del suo debito. Dopo inutili tentativi di chiarire bonariamente la questione, l’avvocato di Confconsumatori Barbara D’Agostino si è rivolta al Giudice per richiedere un provvedimento d’urgenza ex art 700 c.p.c.

L’ordinanza

A luglio il giudice del Tribunale civile di Roma, dopo aver accertato che effettivamente il distacco era illegittimo, ha condannato Enel a revocare il distacco. La donna, però, resta ancora oggi senza gas.

«Ci auguriamo che la vicenda si risolva a breve – ha commentato l’avvocato D’Agostino di Confconsumatori – l’ordinanza ha chiarito il diritto della nostra associata di dotare la propria abitazione principale di un’utenza del gas per provvedere alle esigenze fondamentali della propria famiglia e di non essere ostacolata nella possibilità di concludere contratti con terzi. Chi sottoscrive un accordo di conciliazione deve avere la garanzia che tutte le parti rispetteranno l’accordo».

 

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

Parliamone ;-)