Emergenza Covid e redditi_Facile.it

Oltre 1200 euro in meno a famiglia, con una flessione del 4% rispetto al 2019. È l’effetto Covid sui redditi degli italiani stimato da Confesercenti. L’andamento varia a seconda delle regioni e segna il calo più marcato in Emilia Romagna, dove si perdono 2200 euro, e nelle Marche a meno 1979 euro. La flessione è più ridotta in Puglia (meno 488 euro sul confronto annuale).

Gli italiani reagiscono facendo le formiche, commenta Confesercenti: tagliano le spese e aumentano i risparmi.

 

senza soldi tasche vuote

 

Meno 1257 euro a famiglia a fine anno

«Cig, bonus e sostegni fiscali non bastano a mettere al riparo i redditi degli italiani dalla tempesta Covid. E, nonostante la mole di aiuti introdotta dallo Stato, alla fine dell’anno le famiglie si troveranno a perdere ciascuna in media -1.257 euro l’anno, per un totale di 32 miliardi di euro di reddito annuale, bruciati dall’emergenza sanitaria e dal conseguente rallentamento economico».

A calcolarlo è l’Ufficio Economico Confesercenti, sulla base di elaborazioni condotte su dati Istat, Svimez e SWG.

Il calo dei redditi, prosegue Confesercenti, coinvolge tutto il territorio nazionale, ma con forza diversa.

A registrare le perdite più consistenti sono le famiglie dell’Emilia-Romagna, che in media lasciano sul campo -2.202 euro di reddito, il 6,4% del totale annuale. Profondo l’effetto anche sui redditi di Marche (-3,8%, pari a -1.979 euro a famiglia), Piemonte (-5,3%, o -1.619 euro) e Valle d’Aosta (-5,1%, -1.658 euro). Più resilienti, invece, la regione Puglia, che vede la perdita di reddito ridursi al -1,8%, per un rosso di -488 euro a famiglia, e la Liguria (-2,8%, pari a -897 euro).

Meno spese, più risparmi

Non tutte le tipologie di lavoratori, però, sono colpite allo stesso modo. A soffrire di più sono i redditi da lavoro autonomo e da lavoro dei dipendenti privati, che registrano flessioni rispettivamente del -13% (-40 miliardi) e dell’11% (-62 miliardi), per una perdita totale di oltre 100 miliardi di euro. Il crollo è compensato, prosegue Confesercenti, dall’aumento dei trasferimenti di Stato che quest’anno dovrebbero incidere positivamente sui redditi per quasi 70 miliardi di euro per effetto di provvedimenti pre-Covid (Quota 100, Reddito di cittadinanza, aumenti previsti delle pensioni, incrementi contrattuali dei dipendenti pubblici), e Cig, bonus, redditi d’emergenza, crediti di imposta e gli altri sostegni introdotti per tamponare l’emergenza. Queste risorse non bastano però a ripianare le perdite.

E di fronte a questo, gli italiani rispondono alla riduzione dei redditi aumentando la prudenza.

«E fanno le formiche, aumentando il risparmio e praticando tagli draconiani alla spesa – aggiunge Confesercenti –  Che, nel solo semestre trascorso a partire dal lockdown, è scesa di -2.304 euro. Anche in questo caso, però, si evidenziano differenze regionali: le perdite massime si rilevano in Valle d’Aosta (-2.915), Veneto (-2.910 euro) e Toscana (-2.820)».

Parliamone ;-)