Inflazione, Consumatori: sulle famiglie pesano i rincari alimentari (Foto Pixabay)
Inflazione, Consumatori: sulle famiglie pesano i rincari alimentari
I dati sull’inflazione diffusi dall’Istat non rassicurano le associazioni dei consumatori. UNC: “I rincari del 2024 si aggiungono a quelli del 2023”. Assoutenti: 2024 “drammatico” per gli alimentari
I dati sull’inflazione diffusi oggi dall’Istat non rassicurazione le associazioni dei consumatori. A dicembre l’inflazione tendenziale è all’1,3% mentre quella media del 2024 scende all’1% dal 5,7% del 2023. Ma non consola le associazioni, che puntano i riflettori sulla corsa dei prezzi che c’è stata negli ultimi anni e sui rincari dei listini alimentari, che non sono affatto quieti.
I dati odierni sull’inflazione sono “una magra consolazione” per l’Unione Nazionale Consumatori.
Spiega il presidente dell’associazione Massimiliano Dona: «Il calo dell’inflazione media è un’illusione ottica in termini di costo della vita. I prezzi, infatti, dopo essere saliti del 5,7% nel 2023, non sono diminuiti, ma nel 2024 hanno solo attenuato la loro corsa, avendo però già raggiunto, due anni fa, livelli insostenibili per le tasche delle famiglie. Insomma, i rincari del 2024 si aggiungono a quelli del 2023».
Nel 2024, calcola il Codacons, l’inflazione, a parità di consumi, ha prodotto un maggior esborso a carico delle famiglie italiane per complessivi 8,5 miliardi di euro.
“Dopo i forti rincari registrati nel biennio 2022-2023, l’inflazione media si è attestata nel 2024 in Italia all’1% – afferma il Codacons – In termini di spesa, l’impatto della crescita dei prezzi equivale ad un aggravio medio da +448 euro annui per una famiglia con due figli, +329 euro la famiglia “tipo”. Se si considera la totalità delle famiglie italiane, l’inflazione all’1% si traduce in un maggior esborso complessivo da +8,5 miliardi di euro su base annua a parità di consumi”.
Assoutenti: prosegue la corsa degli alimentari
Di 2024 “drammatico per gli alimentari” parla Assoutenti che stima rincari alimentari complessivi per 3,9 miliardi di euro sulle famiglie.
«Dopo i fortissimi aumenti registrati nel 2023 – afferma il presidente Assoutenti Gabriele Melluso – anche nel 2024 prosegue la corsa degli alimentari, con i prezzi al dettaglio del comparto che segnano un aumento medio annuo del +2,4%, confermando i tanti allarmi lanciati negli ultimi mesi da Assoutenti, sui quali chiederemo un approfondimento a Mister Prezzi».
A fronte di un’inflazione media dell’1%, i listini alimentari nell’ultimo anno hanno segnato rialzi del +2,4% “equivalenti ad una maggiore spesa da +219 euro in media per una famiglia con due figli – analizza Assoutenti – In termini di impatto sulla collettività, solo per bere e mangiare gli italiani hanno speso lo scorso anno 3,9 miliardi di euro in più rispetto al 2023”.
«Dopo gli aumenti del 2023 ci si attendeva finalmente un calo dei prezzi al dettaglio che purtroppo non c’è stato – afferma Melluso – Al contrario nel comparto degli alimentari si assiste ad un trend in sensibile crescita che sta modificando le abitudini delle famiglie e che deve portare il governo ad adottare misure immediate per contrastare l’aumento dei listini in settori primari come quello di cibi e bevande».

