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Vendite al dettaglio, a gennaio 2022 in calo su base mensile

Vendite al dettaglio, a gennaio calo mensile dello 0,5% (più 8,4% sull’anno)

A gennaio 2022 le vendite al dettaglio diminuiscono dello 0,5% su base mensile, mentre l’aumento è dell’8,4% nel confronto annuale sul quale pesa il recupero delle vendite dei beni non alimentari rispetto al 2021. I Consumatori: caro bollette e ripercussioni della guerra in Ucraina causeranno un crollo

A gennaio 2022 le vendite al dettaglio diminuiscono rispetto al mese precedente e sono in calo anche su base trimestrale. Aumentano invece nel confronto con gennaio di un anno fa, quando il livello dei consumi era ancora depresso. I dati sulle vendite al dettaglio diffusi oggi dall’Istat dicono che a gennaio 2022 c’è un calo su base mensile dello 0,5% in valore e dello 0,7% in volume. Sono in diminuzione sia le vendite dei beni alimentari (-0,1% in valore e -0,7% in volume) sia quelle dei beni non alimentari (-0,8% in valore e in volume).

Su base tendenziale, a gennaio 2022, le vendite al dettaglio aumentano dell’8,4% in valore e del 7,3% in volume. Questa dinamica, spiega l’Istat, dipende soprattutto dalle vendite dei beni non alimentari (+14,2% in valore e +14,8% in volume) mentre quelle dei beni alimentari registrano un aumento contenuto in valore (+2,2%) e una flessione in volume (-1,6%).

A livello tendenziale, spiega l’Istat, «prosegue la tendenza positiva, attribuibile essenzialmente al recupero delle vendite dei beni non alimentari rispetto ai livelli depressi del gennaio 2021».

 

istat grafico
Istat, vendite al dettaglio prodotti non alimentari, gennaio 2022

 

Vendite al dettaglio, crescita tendenziale: dove

C’è una crescita tendenziale per tutte le forme distributive, fatta eccezione per il commercio online, che registra il secondo calo consecutivo. Rispetto a gennaio 2021, infatti, il valore delle vendite al dettaglio cresce per la grande distribuzione (+6,1%). Da segnalare il +18,4% per gli esercizi specializzati e il +6,9% nelle vendite per i discount di alimentari. Ancora in rialzo le vendite per le imprese operanti su piccole superfici (+12,5%) e le vendite al di fuori dei negozi (+4,2%) mentre c’è un calo per il commercio elettronico (-2,1%).

Fra i beni non alimentari ci sono vendite in aumento per tutti i prodotti. Gli aumenti maggiori riguardano Prodotti farmaceutici (+30,2%), Giochi, giocattoli, sport e campeggio (+21,6%) e Abbigliamento e pellicceria (+20,5%). In aumento anche calzature e articoli da viaggio (+17,5%) e tutte le altre voci.

La crescita è invece più limitata per generi casalinghi (+2,4%), dotazioni per informatica e telecomunicazioni (+2,6%) e cartoleria, libri giornali e riviste (+ 5,2%).

I Consumatori: nelle prossime settimane andrà peggio

Questo andamento delle vendite al dettaglio, su base mensile (commercio in calo), è frutto dei rincari sui listini, del caro bollette e soprattutto è destinato ad aggravarsi con l’aggravamento della guerra in Ucraina. Questo il tenore delle reazioni da parte delle associazioni dei consumatori.

Il Codacons ad esempio sottolinea che caro bollette e ripercussioni della crisi energetica sui prezzi al dettaglio iniziano a far sentire i propri effetti (da qui il calo congiunturale delle vendite al dettaglio).

«Dati, tuttavia, destinati a peggiorare nelle prossime settimane – dire il presidente Codacons Carlo Rienzi – La fiammata dell’inflazione di febbraio e il conflitto scoppiato in Ucraina, unitamente all’escalation dei listini dei carburanti, avranno effetti dirompenti sui consumi delle famiglie, con le vendite destinate a calare ulteriormente».

 

grano
Ucraina, dalla guerra aumento dei prezzi per grano, mais e materie prime

 

Vendite al dettaglio a rischio crollo per bollette e guerra in Ucraina

«Effetto caro bollette. Lo avevamo preannunciato da mesi che con il raddoppio delle fatture di luce e gas iniziato a partire da gennaio ci sarebbero state progressive ripercussioni sui consumi – spiega il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona – Una situazione destinata, quindi, a peggiorare indipendentemente dalla guerra, ma che con l’effetto Ucraina e le speculazioni in corso sulle materie prime rischia di esplodere, compromettendo la ripresa in corso. Il rialzo su base annua è solo un miraggio dovuto al fatto che nel gennaio 2021 c’erano ancora il coprifuoco e le misure restrittive agli spostamenti».

Con la crisi ucraina, commenta anche Assoutenti, ci si deve aspettare un peggioramento della situazione, una nuova fiammata per i prezzi al dettaglio e la flessione dei consumi. L’associazione chiede anche “prezzi calmierati per un paniere di prodotti di prima necessità”.

«È di tutta evidenza come le famiglie abbiano reagito alla crescita dei prezzi al dettaglio e all’aumento delle bollette riducendo gli acquisti – dice il presidente Furio Truzzi – Le previsioni per il futuro sono tutt’altro che rosee, con la guerra scoppiata in Ucraina che sta avendo ripercussioni immense sui prezzi di gas, materie prime, petrolio. Nuovi rincari dei listini al dettaglio sono alle porte in tutti i settori, e il Governo non ha più scuse: deve intervenire con urgenza per fissare prezzi amministrati dei prodotti di prima necessità, come alimentari e carburanti, per tutelare famiglie e imprese, evitare un crollo verticale dei consumi e sostenere l’economia nazionale che rischia uno tsunami peggiore di quello della crisi Lehman Brothers del 2008».


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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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