Carburanti, nuovi rialzi. Codacons: si aggraverà la spesa energetica degli italiani (Foto Pixabay)

Nuovi rialzi per i carburanti, col timore di nuovi rincari sulla spesa energetica degli italiani. Continuano infatti a salire i prezzi dei carburanti alla pompa nonostante sia tornata la calma sulle quotazioni dei prodotti raffinati. Secondo Staffetta Quotidiana, “a pesare è anche l’aumento del costo di miscelazione dei biocarburanti a partire dal primo gennaio, un balzello che vale circa due centesimi al litro”.

Secondo la rilevazione di Staffetta Quotidiana, questa mattina Eni ha aumentato di due centesimi al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio. Per Q8 si registra un rialzo di un centesimo sul gasolio, per Tamoil +2 cent sulla benzina. Rispetto alla fine del 2024, i prezzi mesi nazionali sono così aumentati di circa tre centesimi al litro, con la benzina che si porta a quota 1,80 euro/litro in modalità self service e il gasolio a 1,69 euro/litro. In calo invece il Gpl a 0,73 euro/litro, mentre il metano balza di nuovo sopra quota 1,5 euro/kg (era a 1,43 alla fine dell’anno).

Codacons: in arrivo “rincari speculativi”

Fra benzina, luce e gas sono in arrivo “rincari speculativi” che aggraveranno la spesa energetica degli italiani, commenta il Codacons, per il quale gli aumenti non trovano spiegazione nell’andamento delle quotazioni petrolifere. Il rialzo dei listini di 3 centesimi al litro, spiega l’associazione, “equivalgono ad una maggiore spesa sui rifornimenti pari a +1,5 euro a pieno, +36 euro ad automobilista su base annua. Senza contare ovviamente gli effetti indiretti legati ai maggiori costi di trasporto per le merci che viaggiano su gomma e che rappresentano l’88% dei prodotti venduti in Italia”.

Sull’aumento listini alla pompa “sembra invece pesare l’extra-costo addebitato da inizio anno a rivenditori e gestori per la quota d’obbligo di miscelazione annuale dei biocarburanti, costo che rischia di essere interamente scaricato sui consumatori finali attraverso un incremento dei prezzi di benzina e gasolio”, prosegue il Codacons.

“Il timore è che sugli italiani si stiano per abbattere rincari speculativi di inizio anno che interesseranno non solo i carburanti, ma anche le bollette di luce e gas, nonostante non vi siano al momento elementi concreti in grado di determinare una crescita di prezzi e tariffe – aggiunge l’associazione – Rincari che, se non fermati per tempo, aggraveranno la spesa energetica degli italiani, influendo sulla capacità di acquisto dei cittadini e sulla propensione ai consumi”.

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