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Skipass alle stelle: sotto inchiesta i rincari dei consorzi sciistici delle Dolomiti
L’Antitrust apre un’istruttoria su Dolomiti Superski per presunte pratiche anticoncorrenziali sugli skipass
I funzionari dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, con il supporto del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza, hanno effettuato ispezioni presso le sedi del Federconsorzio Dolomiti Superski e dei dodici Consorzi di zona che ne fanno parte. L’istruttoria è stata avviata per verificare due ipotesi di restrizioni alla concorrenza: la definizione congiunta dei prezzi degli skipass all’interno del consorzio; i limiti imposti alla vendita dei biglietti da parte di soggetti terzi.
Denuncia di Assoutenti: “Aumenti ingiustificati”
A segnalare i rincari è stata Assoutenti, che denuncia aumenti delle tariffe sciistiche già da anni, anche in assenza di fattori contingenti come il caro energia. Per la stagione invernale 2024/2025, i prezzi hanno registrato nuovi aumenti: lo skipass giornaliero Dolomiti Superski è salito da 80 a 83 euro (+3,8% in un anno). Se si guarda al 2021, l’aumento complessivo è del +23,9%, da 67 a 83 euro.
Abbonamenti skipass più cari dell’8,6% dal 2021
Anche gli abbonamenti stagionali hanno seguito la stessa tendenza: nel 2021 costavano 870 euro, oggi 945 euro, con un incremento dell’8,6%.
“Con l’inflazione ormai prossima all’1% e il caro energia alle spalle, questi aumenti sono ingiustificabili”, afferma il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso.
Pesanti ricadute sui consumatori
Secondo Melluso, i rincari penalizzano i cittadini che scelgono la montagna per le vacanze, aggravando la spesa familiare e sfruttando un bisogno primario come quello del tempo libero. L’associazione annuncia che, in caso di illeciti accertati, si attiverà per tutelare i consumatori che hanno già acquistato skipass e abbonamenti.

