Pagamenti istantanei, CEC Italia: attenzione anche ai rischi

Pagamenti istantanei, CEC Italia: attenzione anche ai rischi (foto Pixabay)

Il Consiglio e il Parlamento Europeo, nel mese di novembre, hanno trovato un accordo politico in tema di pagamenti istantanei, che presto, almeno nel mercato UE, diventeranno un metodo di pagamento utilizzabile da tutti. Tale servizio consente alle persone di trasferire denaro entro dieci secondi in qualsiasi momento della giornata.

L’obiettivo sell’accordo – si legge in una nota del Consiglio Ue – è quello di “migliorare la disponibilità di opzioni di pagamento istantaneo in euro per i consumatori e le imprese nell’UE e nei paesi del SEE”.

Attenzione, però, perché – spiega il Centro Europeo Consumatori Italia – “la scelta non è priva di rischi per i consumatori, che ne devono essere consapevoli quando scelgono un metodo di pagamento”.

Pagamenti istantanei, cosa sono e cosa prevede la proposta

Come detto, i pagamenti istantanei, spesso identificati come bonifici istantanei, consentono alle persone di trasferire denaro entro dieci secondi in qualsiasi momento della giornata, anche al di fuori degli orari di ufficio, non solo nello stesso paese ma anche in un altro Stato membro dell’UE. Tali servizi – spiega il CEC Italia – sono già offerti al momento da diversi istituti bancari in maniera collegata al conto corrente oppure anche da prestatori di servizi terzi, non tutti con sede in uno Stato dell’Unione Europea.

La proposta, che verrà probabilmente adottata con un regolamento europeo, prevede che i prestatori di servizi di pagamento, come le banche, che forniscono bonifici standard in euro, saranno tenuti anche a offrire il servizio di invio e ricezione di pagamenti istantanei in euro. Le (eventuali) commissioni applicate non dovranno essere superiori alle commissioni applicate ai bonifici standard.

L’intento principale è quello di rendere i pagamenti istantanei in euro universalmente disponibili e, al contempo, accessibili in termini di costi. Contemporaneamente verrà introdotto l’obbligo per i prestatori di verificare la corrispondenza tra il numero di conto bancario (IBAN) e il nome del beneficiario fornito dal pagatore, al fine di avvertire quest’ultimo di eventuali errori o frodi prima dell’esecuzione del pagamento.

 

pagamenti istantanei
Pagamenti istantanei (Foto di Jan Vašek da Pixabay)

 

Pagamenti istantanei, i rischi a cui prestare attenzione

Come spiegato dal CEC Italia, “questi servizi sono spesso già offerti e disponibili ai consumatori. In attesa dell’entrata in vigore del regolamento proposto, che si spera riesca a prevedere efficaci meccanismi di sicurezza per i consumatori, è bene tenere la guardia alta – sottolinea l’associazione – in quanto il funzionamento istantaneo di questo tipo di pagamento può essere terreno fertile per eventuali malintenzionati“.

Vanno dunque verificate con attenzione, innanzitutto, le condizioni contrattuali ed il funzionamento del servizio per chi intende attivarlo. Se si intende utilizzare il servizio, una buona idea – secondo l’associazione – sarebbe quella di impostare una soglia massima di spesa per i singoli pagamenti autorizzati con questo metodo, oltre ad un tetto massimo giornaliero. L’ideale sarebbe, inoltre, verificare con il proprio prestatore se sia possibile impostare che l’eventuale modifica di queste soglie di spesa non possa avvenire attraverso canali a distanza (ad esempio app della banca): questo per ottenere un ulteriore grado di sicurezza.

Fondamentale inoltre – prosegue il CEC Italia – essere molto cauti nelle procedure di autorizzazione dei pagamenti ed evitare di fornire a terzi dati personali e bancari o codici temporanei ricevuti (cosiddetti OTP, one time password).

Altrettanto importante è prestare estrema attenzione a identificare il destinatario dell’eventuale pagamento: dato il carattere istantaneo dello stesso, eventuali truffatori potrebbero proporlo come metodo di pagamento, anche su piattaforme di commercio elettronico, e sparire poi con il bottino: in questo caso il maltolto sarà praticamente impossibile da recuperare. Se si fanno acquisti online sarà bene dunque utilizzare metodi di pagamento più sicuri, come la carta di credito, e diffidare da eventuali venditori che spingano ad utilizzare soltanto bonifici istantanei.

“Sarebbe auspicabile – conclude l’associazione – l’inserimento di una previsione che stabilisca che l’attivazione del servizio avvenisse sempre come scelta “opzionale” e volontaria da parte del cliente della banca (dopo essere stato adeguatamente informato dei rischi che il bonifico istantaneo comporta), e non quale condizione imposta automaticamente dalla banca fra le condizioni o i termini di utilizzo del contratto di conto corrente”.


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