Bra day

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Ogni anno nel mondo si celebra il Bra Day (Breast Reconstruction Awareness Day), la giornata internazionale dedicata alla consapevolezza sulla ricostruzione mammaria post-oncologica.

In Italia, il tumore al seno colpisce una donna su otto nel corso della vita e nella maggior parte dei casi la cura richiede un intervento chirurgico demolitivo. Tuttavia, solo il 50% delle donne sceglie di ricostruire il seno, nonostante la possibilità sia prevista e coperta dal Servizio Sanitario Nazionale.

La Società Italiana di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica (Sicpre) sottolinea come la percentuale salga sensibilmente nelle Breast Unit, centri multidisciplinari specializzati, ma resti ancora troppo bassa nel complesso. Da qui la necessità di fare informazione e diffondere la conoscenza delle opzioni ricostruttive disponibili.

“Con il seno di poi”: arte e cibo per superare la malattia

Per il Bra Day 2025, la Sicpre organizza l’evento “Con il seno di poi. Cibo e arte per superare la malattia”, con l’obiettivo di avvicinare il grande pubblico a un tema che è insieme medico e psicologico.

“La ricostruzione mammaria è parte integrante della cura – spiega Maurizio Ressa, presidente Sicpre – ma molte pazienti non sanno che è a carico del Servizio Sanitario Nazionale. È importante far conoscere non solo le modalità dell’intervento, ma anche i risultati e i benefici psicologici che può offrire”.

Secondo i dati del Registro nazionale degli impianti protesici mammari, ogni anno in Italia vengono impiantate circa 59.000 protesi, di cui il 37% a fini ricostruttivi. Un segnale di progresso, ma ancora lontano dall’obiettivo di accesso universale.

Ricostruzione immediata, passo essenziale per la guarigione

“La ricostruzione immediata – sottolinea Marzia Salgarello, chirurgo plastico del Policlinico Gemelli e presidente della Beautiful After Breast Cancer Italia Onlus – è fondamentale per permettere alla donna di riappropriarsi di sé stessa, affrontare meglio le terapie e riprendere la propria vita lavorativa e sociale”.

Per questo, evidenzia Liliana Barone Adesi, medico dell’Unità di Chirurgia Plastica del Gemelli, è cruciale indirizzare le pazienti verso le Breast Unit, dove operano equipe integrate di oncologi, chirurghi e psicologi capaci di offrire percorsi di cura personalizzati e multidisciplinari.

Schillaci: “Ricostruire significa restituire dignità”

“La ricostruzione mammaria è una parte essenziale della terapia”, afferma il ministro della Salute Orazio Schillaci nel suo messaggio per il Bra Day Sicpre 2025.

“Offrire a una donna la possibilità di un intervento immediato significa accompagnarla verso un ritorno più sereno alla vita quotidiana. La cura non è solo clinica, ma anche attenzione alla dignità e all’identità femminile”.

Il ministro ha annunciato che il Ministero della Salute, insieme alle Regioni, sta lavorando per rendere la rete dei centri di senologia più capillare, riducendo le disparità territoriali e garantendo pari opportunità di accesso.

Oltre la malattia: la rinascita possibile

Con oltre 53.000 nuove diagnosi ogni anno, il carcinoma mammario resta la neoplasia più diffusa tra le donne, ma i progressi della ricerca e delle terapie personalizzate hanno portato i tassi di sopravvivenza oltre il 90% nei casi diagnosticati precocemente.
Il messaggio del Bra Day 2025 è chiaro: ricostruire non è un optional, ma parte integrante del percorso di cura e di rinascita personale. Perché guarire significa anche tornare a riconoscersi, nel corpo e nello spirito.

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