Intelligenza artificiale

Si è svolta questa mattina a 19esima edizione del convegno annuale con le Authority italiane organizzato da Consumers’ Forum.  Governance dell’AI e tutela dei consumatori. Il ruolo delle Autorità bancarie, finanziarie e assicurative”, questo il titolo dell’appuntamento, è stata presentata la ricerca “Intelligenza Artificiale e protezione dei consumatori: il ruolo delle Autorities e Agenzie nazionali”.

Serve una nuova visione europea

Il Professor Fabio Bassan, Ordinario di Diritto dell’Unione Europea dell’università Roma Tre, ha analizzato l’applicazione del Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale (AI ACT, Regolamento 1689 pubblicato il 13 giugno 2024), in relazione al ruolo delle Autorità bancarie, finanziarie e assicurative e delle Agenzie nazionali, con focus sulla tutela del consumatore.

Con l’appuntamento del 14 aprile e il confronto con le Authority Banca D’Italia, Ivass e Consob, Consumers’ Forum conclude il ciclo di prime riflessioni sulla Governance dell’Intelligenza Artificiale e la tutela dei consumatori.

“Non è più rinviabile anche per il settore bancario, assicurativo e finanziario “mettere a terra” e attivare formazione, mappatura del rischio e valutazione di impatto dell’AI per adeguarsi concretamente e non solo formalmente ai principi del regolamento europeo e al suo recepimento nel nostro Paese per quanto dinamicamente concepito”, dichiara il presidente di Consumers’ Forum, Furio Truzzi.

L’intelligenza artificiale non è più solo una questione per tecnologi e giuristi: entra nella vita quotidiana dei cittadini e chiama in causa le istituzioni.

L’appello alle autorità bancarie finanziarie e assicurative italiane da parte delle associazioni dei consumatori è molto chiaro: l’AI può essere un’opportunità, ma senza una governance etica e concreta rischia di diventare un pericolo reale per i consumatori.

Dal regolamento europeo all’etica condivisa

Il 2 febbraio 2025 è stato indicato come data spartiacque, con l’entrata in vigore dell’AI Act europeo, che stabilisce limiti etici e normativi all’uso delle tecnologie intelligenti.

Abbiamo tempo fino all’agosto 2027 per implementare pienamente il regolamento, ma siamo davvero pronti a farlo funzionare?.

La riflessione si è estesa all’alfabetizzazione obbligatoria sull’AI, già in vigore, e ai codici di condotta che entreranno in vigore il prossimo 2 maggio.

“Non basta adeguarsi formalmente – ha detto Truzzi – serve una trasformazione culturale che coinvolga imprese, istituzioni e cittadini”.

Infine, una critica velata all’approccio europeo, spesso troppo lento rispetto al pragmatismo d’oltreoceano. Secondo le associazioni, è necessario colmare il divario tra la velocità dell’innovazione e la capacità umana di governarla. L’AI deve essere al servizio dello sviluppo civile e del benessere collettivo, non l’opposto.

Un richiamo forte che punta a stimolare non solo un dibattito, ma un cambio di passo concreto nell’approccio delle authority italiane all’intelligenza artificiale.

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