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Sono numerose le segnalazioni dei consumatori, pervenute al CRTCU, in materia di investimenti finanziari e perdite economiche.

“La normativa non aiuta – sottolinea il CRTCU – e non è per nulla scontato ottenere un risarcimento nel caso in cui l’investimento dovesse andare male”.

Investimenti finanziari, il caso di una consumatrice trentina

Tra queste segnalazioni, l’associazione riporta la vicenda di una consumatrice trentina ultrasettantenne a cui è stato venduto il prodotto “PIR Risparmio Italia 30”. Tale Piano prevede 30.000,00 euro versati per un periodo minimo di cinque anni, con una penale di 750,00 euro nel caso l’utente volesse disinvestire prima.

“Il prodotto “PIR Risparmio Italia 30” – spiega il CRTCU – è tra quelli che non dà garanzia di restituzione del capitale, cioè alla fine dei cinque anni puoi ricevere meno soldi di quelli versati”.

Una volta compreso il rischio, la signora ha deciso di disinvestire e si è rivolta al CRTCU chiedendo se fosse corretto dover pagare la penale.

 

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La decisione dell’ACF

Secondo quanto riportato dal CRTCU, l’Arbitro per le controversie finanziarie, a cui l’associazione si è rivolta, ha riconosciuto la scorrettezza della banca, condannandola al rimborso della penale.

Queste le motivazioni alla base della decisione:

  • la mancanza di coerenza tra la finalità dell’investimento della consumatrice e il grado di rischio del prodotto
  • l’incompatibilità dell’età anagrafica della ricorrente con la durata dell’investimento.

“Assistiamo frequentemente a investimenti inadeguati e ogni volta invitiamo i consumatori a presentare ricorso all’Arbitro per le controversie finanziarie, basando le richieste di risarcimento sia sulla carenza informativa sia sull’inadeguatezza degli investimenti”, commenta il dott. Carlo Biasior, direttore del CRTCU.

“In questo caso – prosegue – siamo particolarmente soddisfatti, perché siamo intervenuti sulla vendita dei Piani individuali di risparmio, i cosiddetti PIR, prodotti che riteniamo critici per la mancanza di garanzia di restituzione del capitale versato”.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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