Pasqua, Assoturismo: città d’arte in ripresa, ma ancora lontani i numeri del 2019

Pasqua, Assoturismo: città d’arte in ripresa, ma ancora lontani i numeri del 2019

Pasqua, Assoturismo: città d’arte in ripresa, ma ancora lontani i numeri del 2019

A Pasqua il turismo culturale inizia la ripresa, secondo l’indagine condotta dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti. Nelle città e nei centri d’arte le prenotazioni hanno superato il 76% della disponibilità delle strutture ricettive. Soffrono ancora le località montane, le regioni del mezzogiorno e le isole

La Pasqua è una vera e propria boccata d’ossigeno per le città d’arte italiane. Dopo i risultati mediocri registrati nei mesi invernali e nonostante il periodo di forte incertezza dovuto al conflitto in Ucraina, il turismo inizia la ripresa, guidata proprio da quelle città d’arte che più di tutti hanno pagato, sia in termini di presenze e che di spesa, gli effetti della pandemia.

Sono questi i risultati dell’indagine condotta dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti.

Per le festività pasquali nelle città e nei centri d’arte le prenotazioni hanno superato il 76% della disponibilità delle strutture ricettive. E il 36% delle richieste arriva da turisti stranieri, grandi assenti negli ultimi due anni.

A Pasqua è atteso, quindi, un rilevante movimento di turisti, che torneranno ad animare i centri storici dopo lunghi mesi di instabilità. Una buona notizia – commenta Assoturismo – non solo per le strutture ricettive, ma per tutta la filiera del turismo culturale, dai musei ai siti culturali e archeologici, dalle guide turistiche alla ristorazione, dai servizi di noleggio e di trasporto fino alle attività commerciali.

 

turismo a pasqua

 

Turismo a Pasqua, stimati oltre 1,1 milioni di pernottamenti

Secondo i dati di CST e Assoturismo, inoltre, si stima che in questi giorni saranno oltre 1,1 milioni i pernottamenti nelle località del turismo culturale, di cui 700 mila di connazionali e circa 400 mila di turisti stranieri. Nel complesso, considerando tutte le località di interesse turistico del nostro Paese, tra Giovedì Santo e il lunedì di Pasquetta il sistema ricettivo italiano dovrebbe registrare 4,7 milioni di pernottamenti.

Sono ancora lontani i numeri della Pasqua 2019, che aveva registrato 6,1 milioni di pernottamenti considerando tutte le destinazioni italiane, ma potrebbe essere l’inizio di una reale inversione di tendenza per tutto il comparto turistico. La situazione per le imprese del turismo resta critica e complessa. Tuttavia – commenta Vittorio Messina, Presidente di Assoturismo Confesercenti – la Pasqua 2022 potrebbe rivelarsi un momento di svolta per il settore, anche se purtroppo la ripresa non sta avvenendo con la stessa forza in tutto il Paese: le località montane, le regioni del mezzogiorno e le isole soffrono ancora”.

“Insomma – conclude Messina – è il momento della verità per le imprese della filiera turistica che, dopo un lungo periodo di start & stop, sperano di agganciare finalmente una piena ripresa, anche per fronteggiare l’aumento dei costi energetici che sta erodendo i margini”.


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