west nile

https://pixabay.com/it/photos/zanzara-alimentazione-silhouette-3860900/ (Foto Pixabay)

Sono 430 i casi confermati di infezione da West Nile Virus (WNV) in Italia dall’inizio della sorveglianza, rispetto ai 351 della scorsa settimana. I decessi salgono a 27. Sono i numeri dell’ultimo bollettino diffuso dall’Istituto Superiore di Sanità.

Dei casi accertati, 193 hanno assunto la forma neuro-invasiva, la più grave, mentre 193 si sono manifestati con febbre, 38 sono stati identificati tra donatori di sangue e altri 6 sono risultati asintomatici o sintomatici lievi.

La letalità calcolata sulle forme neuro-invasive è del 13,9%, in linea con le stagioni precedenti (20% nel 2018 e 14% nel 2024).

Le regioni più colpite

Il virus continua a circolare in 57 province appartenenti a 15 regioni italiane. Tra queste, le più colpite risultano Lazio e Campania (entrambe con 11 decessi), seguite da Emilia-Romagna, Calabria, Piemonte e Lombardia.
Gli esperti dell’ISS spiegano che l’espansione riguarda soprattutto le aree endemiche del Nord Italia, ma i dati rientrano nell’andamento epidemiologico già osservato negli anni passati.

Cos’è il West Nile

Il West Nile Virus è un arbovirus trasmesso principalmente dalle punture di zanzare del genere Culex. Nella maggior parte dei casi l’infezione è asintomatica o causa sintomi lievi, simili a quelli di una normale influenza. In una piccola percentuale dei casi, soprattutto in persone fragili o immunocompromesse, può però evolvere in una forma neuro-invasiva, con encefaliti, meningiti o paralisi che possono risultare letali.

La situazione sotto controllo

Gli esperti del Dipartimento Malattie Infettive dell’ISS ribadiscono che la proporzione dei casi neuro-invasivi sul totale dei contagi è in linea con le stagioni precedenti. Tuttavia, con la circolazione ormai confermata in un numero crescente di province, resta alta l’attenzione delle autorità sanitarie, che invitano la popolazione a non sottovalutare le misure di prevenzione, a partire dalla protezione dalle punture di zanzara.

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