whatsapp

https://pixabay.com/it/illustrations/whatsapp-iphone-homescreen-ios-2105015/ (Foto Pixabay)

La Commissione europea ha formalmente designato WhatsApp come piattaforma online di dimensioni molto grandi (Very Large Online Platform – VLOP) ai sensi della legge sui servizi digitali. La decisione si basa sui numeri raggiunti dalla funzione “Canali”, che supera la soglia dei 45 milioni di utenti attivi nell’Unione europea prevista dalla normativa.

Un servizio ibrido con regole differenziate

WhatsApp si configura come un servizio ibrido, che combina la messaggistica privata con funzionalità tipiche di una piattaforma online. In particolare, WhatsApp Channels consente la diffusione di informazioni, aggiornamenti e annunci a un pubblico potenzialmente molto ampio e rientra quindi nella definizione di servizio di piattaforma online. La messaggistica privata, invece, resta esplicitamente esclusa dall’ambito di applicazione del Digital Services Act.

In quanto piattaforma online, la funzione Canali è già soggetta agli obblighi generali previsti dal DSA per le piattaforme che operano nell’Unione europea. Con la designazione come VLOP, però, Meta dovrà rispettare una serie di obblighi aggiuntivi, pensati per le piattaforme che hanno un impatto sistemico sullo spazio digitale europeo.

Quattro mesi per adeguarsi

A partire dalla designazione formale, Meta dispone di quattro mesi per adeguare WhatsApp ai nuovi requisiti normativi, con una scadenza fissata alla metà di maggio 2026. Entro questa data, la società dovrà dimostrare di aver messo in atto misure efficaci per valutare e mitigare i rischi sistemici derivanti dall’uso della piattaforma.

Tra i principali ambiti di intervento indicati dal Digital Services Act figurano la prevenzione delle violazioni dei diritti fondamentali, inclusa la libertà di espressione, il contrasto alla manipolazione elettorale, la limitazione della diffusione di contenuti illegali e la tutela della privacy degli utenti. Temi che assumono particolare rilevanza in un contesto di comunicazione di massa come quello dei Canali di WhatsApp.

Con la nuova classificazione, la Commissione europea diventa l’autorità competente per la vigilanza diretta sul rispetto del Digital Services Act da parte di WhatsApp. Il controllo sarà esercitato in collaborazione con Coimisiún na Meán, il coordinatore irlandese dei servizi digitali, rafforzando così il presidio regolatorio europeo su una delle piattaforme di comunicazione più diffuse.

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