Ambiente e salute, il cambiamento climatico aggrava il rischio di malattie cardiovascolari

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Secondo uno studio pubblicato sullo European Journal of Preventive Cardiology le temperature sempre più alte, l’inquinamento e gli eventi meteorologici estremi possono influenzare i fattori di rischio delle malattie cardiovascolari

Secondo uno studio pubblicato sullo European Journal of Preventive Cardiology le temperature sempre più alte, le ondate di calore più frequenti e intense, l'inquinamento atmosferico e gli eventi meteorologici estremi possono influenzare i fattori di rischio delle malattie cardiovascolari

Secondo uno studio pubblicato sullo European Journal of Preventive Cardiology le temperature sempre più alte, le ondate di calore più frequenti e intense, l'inquinamento atmosferico e gli eventi meteorologici estremi possono influenzare i fattori di rischio delle malattie cardiovascolari (Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/geralt-9301/?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=3836835">Gerd Altmann</a> da <a href="https://pixabay.com/it//?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=3836835">Pixabay</a>)

Il cambiamento climatico rappresenta ormai una crisi sanitaria globale e a farne le spese sono i gruppi più vulnerabili, come donne, bambini e anziani.

Secondo uno studio pubblicato sullo European Journal of Preventive Cardiology le temperature sempre più alte, le ondate di calore più frequenti e intense, l’inquinamento atmosferico e gli eventi meteorologici estremi possono influenzare i fattori di rischio delle malattie cardiovascolari, aggravando direttamente e indirettamente i casi di ipertensione, diabete, iperlipidemia.

“Il cambiamento climatico – spiega, come riportato dall’Ansa, Anna Vittoria Mattioli, professoressa al dipartimento di Scienze per la qualità della vita dell’Università di Bologna, tra gli autori dello studio – altera una serie di elementi che sono fondamentali per la nostra salute, come l’aria pulita, l’acqua potabile, la sicurezza alimentare e condizioni ambientali adeguate, con il rischio di vanificare decenni di progressi nel campo della salute pubblica”.

Cambiamento climatico, a rischio la salute dei più vulnerabili

Secondo gli esperti l’esposizione ad alte temperature e all’inquinamento promuove la disfunzione vascolare, l’infiammazione e lo stress ossidativo, portando a un peggioramento del controllo della pressione sanguigna, alla disglicemia e a un’alterazione del metabolismo lipidico.

Eventi meteorologici estremi, inondazioni e incendi boschivi possono causare picchi acuti di eventi cardiovascolari attraverso la disidratazione, l’ischemia miocardica e le aritmie, compromettendo allo stesso tempo l’erogazione dell’assistenza sanitaria e l’aderenza alle terapie farmacologiche.

Inoltre, i cambiamenti nei sistemi alimentari e nella qualità nutrizionale causati dai cambiamenti climatici aggravano i comportamenti alimentari non salutari, aumentando ulteriormente il rischio cardiometabolico. Anche l‘inattività fisica, causata da vincoli ambientali, rappresenta un importante fattore che amplifica il rischio cardiovascolare.

Il ruolo della prevezione

“La crisi climatica – commentano gli esperti – rappresenta una minaccia significativa per la salute cardiovascolare a livello globale, amplificando i fattori di rischio esistenti e introducendo nuove sfide attraverso il suo impatto sull’ambiente e sui sistemi sanitari“.

Fondamentale è la prevenzione, in cui – secondo gli esperti – i medici di base rivestono un ruolo centrale. Allo stesso tempo – sottolineano – “è urgente colmare le significative lacune in termini di conoscenze e fiducia attraverso una formazione mirata e l’accesso alle risorse“.

Infine – concludono gli esperti – “una prevenzione efficace delle malattie cardiovascolari legate al clima e all’inquinamento dipenderà, in ultima analisi, non solo dalle azioni individuali e cliniche, ma anche da interventi ambiziosi a livello di sistema e politico, volti a migliorare la qualità dell’aria, a decarbonizzare i sistemi sanitari e a renderli resistenti ai cambiamenti climatici, nonché a promuovere ambienti salubri per il cuore, in particolare per le popolazioni vulnerabili”.

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