Giornata del riciclo

Economia circolare e riciclo in Italia

Economia circolare, Italia avanti tutta. Il paese ha la più alta percentuale di riciclo sulla totalità dei rifiuti: il 79%, il doppio rispetto alla media europea (che si attesta al 38%). È quanto afferma la Fondazione Symbola insieme a Comieco in un dossier sull’economia circolare in Italia e il Next Generation Eu pubblicato qualche giorno fa.

Economia circolare e tasso di riciclo

«L’Italia è il paese europeo con la più alta percentuale di riciclo sulla totalità dei rifiuti pari al 79% con una incidenza più che doppia rispetto alla media UE e ben superiore a tutti gli altri grandi paesi europei (la Francia è al 56%, il Regno Unito al 50%, la Germania al 43%). Non solo – prosegue una nota di Symbola – L’Italia è anche uno dei pochi paesi europei che dal 2010 al 2018 – nonostante un tasso di riciclo già elevato – ha comunque migliorato le sue prestazioni (+8,7%)».

Altro punto positivo è che l’Italia presenta esportazioni contenute di plastica e di carta.

Nel riciclo industriale delle frazioni riciclabili classiche (acciaio, alluminio, carta, vetro, plastica, legno, tessili) è il paese europeo con la maggiore capacità di riciclo anche in valore assoluto.

 

tasso riciclo industria
Tasso di riciclo dell’industria manifatturiera. Fonte: Symbola 2021

 

La filiera del riciclo in Italia

L’intera filiera del riciclo vale oltre 70 miliardi di euro di fatturato e impiega 213 mila occupati. Il recupero di materia nei cicli produttivi permette un risparmio annuale pari a 23 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio e a 63 milioni di tonnellate di Co2.

La sola filiera del cartone produce un fatturato di 25 miliardi di euro, pari all’1,4% del Pil. Il sistema cartario è uno dei settori italiani leader nell’economia circolare, nell’uso di risorse rinnovabili e nella capacità di riciclo.

«Riciclo, economia circolare e uso di materiali rinnovabili rappresentano uno strumento fondamentale anche per conseguire obiettivi di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni di CO2», evidenzia il dossier “L’economia circolare italiana per il Next Generation EU” realizzato da Fondazione Symbola e Comieco.

Economia circolare e Next Generation Eu

«Per il Manifesto di Assisi affrontare con coraggio la pandemia e la crisi climatica non è solo necessario – ha detto Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola – ma rappresenta una grande occasione per rendere la nostra economia e la nostra società più a misura d’uomo e per questo più capaci di futuro. Ha fatto dunque benissimo l’Unione Europea ad indirizzare le risorse del Next Generation EU e larga parte del bilancio comunitario 2021-2027, per mettere in sicurezza le comunità e rilanciare l’economia, su coesione-inclusione, transizione verde, digitale. Con l’obiettivo di azzerare le emissioni nette di CO2 entro il 2050».

L’alta percentuale di riciclo è decisiva dal punto di vista della sostenibilità ambientale non solo perché riduce i rifiuti da smaltire e i consumi di materie prime. È importante anche perché, evidenzia il dossier, attraverso l’uso di materia già trasformata «determina consistenti risparmi nel consumo di energia e conseguentemente nelle emissioni climalteranti».

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