L'Europa présenta il piano di finanziamenti per la transizione verde

La Commissione europea ha presentato ieri la prima proposta legislativa del Green Deal Europeo, il regolamento che istituisce il Meccanismo per la giusta transizione.

Si tratta di uno strumento finanziario, dotato complessivamente di 1000 miliardi di euro tra risorse pubbliche e private, cruciale per sostenere la decarbonizzazione delle regioni europee senza lasciare indietro nessun cittadino.

Al centro del Green Deal europeo, che racchiude la nostra visione per un’Europa climaticamente neutra entro il 2050, ci sono le persone”, ha dichiarato la Presidente della Commissione Ursula Von der Leyen. “La trasformazione che ci si prospetta è senza precedenti e avrà successo solo se è giusta e va a beneficio di tutti. Sosterremo le popolazioni e le regioni chiamate a compiere gli sforzi maggiori affinché nessuno sia lasciato indietro”.

mano regge pianeta terra verde
Europa verso la transizione sostenibile con il Green News Deal

Il piano di investimenti del Green Deal europeo

Il piano di investimenti del Green Deal europeo mobiliterà i fondi dell’UE e creerà un contesto in grado di agevolare e stimolare gli investimenti pubblici e privati necessari ai fini della transizione verso un’economia climaticamente neutra, verde, competitiva e inclusiva. Il piano, che integra altre iniziative annunciate nel quadro del Green Deal, si articola in tre dimensioni:

  • Finanziamento: il bilancio dell’UE destinerà all’azione per il clima e l’ambiente una quota di spesa pubblica senza precedenti, attirando i fondi privati, e in questo contesto la Banca europea per gli investimenti svolgerà un ruolo di primo piano;
  • Quadro favorevole agli investimenti: prevedere incentivi per sbloccare e riorientare gli investimenti pubblici e privati. L’UE fornirà strumenti utili agli investitori, facendo della finanza sostenibile un pilastro del sistema finanziario. Agevolerà inoltre gli investimenti sostenibili da parte delle autorità pubbliche incoraggiando pratiche di bilancio e appalti verdi e mettendo a punto soluzioni volte a semplificare le procedure di approvazione degli aiuti di Stato nelle regioni interessate dalla transizione giusta;
  • Sostegno pratico: la Commissione fornirà sostegno alle autorità pubbliche e ai promotori in fase di pianificazione, elaborazione e attuazione dei progetti sostenibili.

FridaysForFuture

Il meccanismo per una transizione giusta

Fermo restando che il piano di investimenti del Green Deal europeo si prefigge di soddisfare le esigenze di finanziamento di tutte le regioni, il meccanismo per una transizione giusta fornirà un sostegno mirato a quelle più colpite nell’intento di mobilitare almeno 100 miliardi di € nel periodo 2021-2027, attenuando così l’impatto socioeconomico della transizione. Contribuirà a generare gli investimenti di cui necessitano i lavoratori e le comunità che dipendono dalla catena del valore dei combustibili fossili. Il meccanismo si aggiunge al sostanzioso contributo fornito dal bilancio dell’Unione tramite tutti gli strumenti direttamente pertinenti alla transizione.

Il meccanismo per una transizione giusta consterà di tre fonti principali di finanziamento:

1) il Fondo per una transizione giusta, per il quale saranno stanziati 7,5 miliardi di € di nuovi fondi UE, che si sommano alla proposta della Commissione per il prossimo bilancio a lungo termine.

2) un sistema specifico per una transizione giusta nell’ambito di InvestEU, che punta a mobilitare fino a 45 miliardi di € di investimenti. Lo scopo è attrarre investimenti privati a beneficio delle regioni interessate, ad esempio nei settori dell’energia sostenibile e dei trasporti, e aiutare le economie locali a individuare nuove fonti di crescita;

3) uno strumento di prestito per il settore pubblico in collaborazione con la Banca europea per gli investimenti, sostenuto dal bilancio dell’UE, che dovrebbe mobilitare investimenti compresi tra 25 e 30 miliardi di €. Servirà ad accordare prestiti al settore pubblico, destinati ad esempio agli investimenti nelle reti di teleriscaldamento e alla ristrutturazione edilizia.

Il meccanismo per una transizione giusta, tuttavia, non è circoscritto ai finanziamenti. Tramite la piattaforma per una transizione giusta la Commissione offrirà assistenza tecnica agli Stati membri e agli investitori e garantirà il coinvolgimento delle comunità interessate, delle autorità locali, dei partner sociali e delle organizzazioni non governative. Il meccanismo per una transizione giusta potrà contare su un solido quadro di governance basato su piani territoriali specifici.

Legambiente, una occasione che l’Italia non deve sprecare

Per Legambiente con queste risorse a sostegno della transizione verso un’economia libera da fonti fossili, non si può più utilizzare come scusa la mancanza di adeguati strumenti finanziari per non impegnarsi ad aumentare l’attuale ambizione climatica europea.

Al contrario, con queste risorse si creano le condizioni necessarie per un aumento al 65% dell’obiettivo europeo per il 2030 in coerenza con l’Accordo di Parigi. A tal fine, è cruciale che queste risorse si integrino con quelle del nuovo Bilancio Europeo per il prossimo decennio, in modo da abbandonare il sostegno delle fonti fossili ed investire molto più di oggi nell’azione climatica.

“Al Governo italiano – aggiunge Edoardo Zanchini, presidente di Lagambiente – chiediamo di presentare un piano per la transizione in modo da garantire che queste risorse non vengano sprecate e vengano investite nelle bonifiche e riconversione delle zone industriali inquinanti ad alta intensità energetica”.

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

Parliamone ;-)