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Laghi del Lazio, i risultati di Goletta dei Laghi

Goletta dei Laghi arriva nel Lazio. E scopre situazioni critiche nei laghi di Bolsena e Turano. Dei 26 punti monitorati in dieci laghi del Lazio (Canterno, Fogliano, Fondi, Sabaudia, del Salto, Turano, Albano, Bracciano, Bolsena e Vico) cinque sono infatti risultati fuori dai limiti di legge. Sono nei laghi di Bolsena e Turano, dove due punti sono stati giudicati come “fortemente inquinati” e tre “inquinati”.

Nel complesso Goletta dei Laghi rileva, per i laghi del Lazio, «ecosistemi magnifici con alcune criticità ma in forte miglioramento generale».

Laghi del Lazio, i risultati di Goletta dei Laghi

Sono stati 26 i punti monitorati in dieci diversi laghi del Lazio, sottoposti ad analisi microbiologiche. Di questi, cinque risultano fuori i limiti di legge nel lago di Bolsena e in quello di Turano.

Nel primo sono stati effettuati sette prelievi di cui quattro sono risultati fuori dai limiti di legge: tre giudicati come “inquinati” e uno “fortemente inquinato”. Nel secondo, l’unico prelievo effettuato è stato giudicato come “fortemente inquinato”.

Negli altri laghi, spiega Legambiente Lazio, sono stati monitorati due punti nel lago di Canterno, un punto su quello di Fogliano, due punti in quello di Fondi, tre in quello di Sabaudia, uno nel lago del Salto, tre nel lago Albano, quattro in quello di Bracciano e due in quello di Vico. Tutti questi punti sono risultati nei limiti di legge.

Nel mirino ci sono sempre canali e foci, i principali veicoli con cui l’inquinamento microbiologico, causato da cattiva depurazione o scarichi illegali, arriva nei laghi. Foci di fiumi e torrenti, scarichi e piccoli canali rappresentano infatti i principali veicoli di contaminazione batterica dovuta alla insufficiente depurazione dei reflui urbani o agli scarichi illegali che, attraverso i corsi d’acqua, arrivano nei bacini lacustri.

Il monitoraggio delle acque nei dieci laghi del Lazio è stato fatto tra il 13 e il 19 luglio . I parametri indagati sono microbiologici (Enterococchi intestinali, Escherichia coli). Vengono considerati come “inquinati” i campioni in cui almeno uno dei due parametri supera il valore limite previsto dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e “fortemente inquinati” quelli in cui i limiti vengono superati per più del doppio del valore normativo.

 

 

campionamento microplastiche
Microplastiche nei laghi, al via il progetto LIFE Blue Lakes

Disinquinare i laghi

«Con la Goletta dei Laghi continuiamo il nostro monitoraggio su questi magnifici ecosistemi della Regione e se da un lato emergono criticità anche forti su alcuni punti precisi delle sponde, dall’altro non possiamo non vedere un miglioramento generale che ha portato, nelle ultime due stagioni di analisi, a individuare meno scarichi non depurati che negli anni precedenti – ha dichiarato durante la presentazione dei risultati Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio – Rispetto ai cinque punti critici, dove ci sono evidentemente scarichi di origine fecale derivati da mancata depurazione, ci mettiamo a totale disposizione delle amministrazioni comunali di Colle di Tora sul Lago del Turano e di Bolsena, Marta, San Lorenzo Nuovo e Montefiascone sul Lago di Bolsena, così come di Arpa, alle quali consegniamo questi dati perché siano rintracciate le cause e risolti i problemi, senza sostituirci agli organi preposti ma rafforzandone gli aspetti di analisi del territorio».

«E’ dal 2006 che con Goletta dei Laghi monitoriamo le criticità dei laghi laziali – ha detto Andrea Minutolo, responsabile scientifico Legambiente nazionale – Una condizione questa che ci ha permesso di mettere in luce i punti deboli e spostare l’attenzione dalla balneabilità delle acque al loro disinquinamento. Il tema del risanamento delle acque, soprattutto in alcuni punti critici usciti anche quest’anno, è centrale per risolvere una delle tante criticità che permangono nel Lazio. I risultati degli ultimi anni nei laghi laziali, in miglioramento, non devono far abbassare la guardia però. In un momento storico come quello che stiamo vivendo, fatto di turismo di prossimità e di una ricerca della qualità sia ambientale che dei servizi offerti, deve essere colto come un’opportunità da cogliere per fare un definitivo salto di qualità nella nostra regione».

Microplastiche nei laghi

La tappa dei laghi del Lazio è anche occasione per tornare sul tema delle microplastiche nei laghi.

Il lago di Bracciano infatti, insieme al lago di Garda e al Trasimeno, è al centro del progetto Life Blue Lakes che ha l’obiettivo di prevenire e ridurre l’inquinamento da microplastiche nei laghi, coinvolgendo partner scientifici, associazioni, autorità competenti e istituzioni.

Goletta dei Laghi ed Enea hanno dunque iniziato la tappa nel Lazio con il monitoraggio delle microplastiche, per il secondo anno consecutivo, nel Lago di Bracciano. L’obiettivo è di arrivare a redigere un protocollo standard di monitoraggio su questo inquinante emergente e colmare così il gap relativo al quadro conoscitivo e metodologico già avanzato per l’ambiente marino.

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