Oggi la Giornata della Terra: Restore Our Earth è il tema scelto quest'anno

Oggi è l'Earth Overshoot Day, la giornata del Sovrasfruttamento della Terra

Oggi è l’Earth Overshoot Day, la giornata in cui l’umanità consuma le risorse naturali della Terra. È il giorno del Sovrasfruttamento della Terra, quello in cui l’umanità consuma idealmente tutte le risorse prodotte dal pianeta durante l’anno.

Earth Overshoot Day e impronta umana

In questa data ideale la domanda di risorse e servizi ecologici degli esseri umani in un anno supera quelle che il Pianeta può rigenerare nell’arco dello stesso anno. Nel 2021 l’Overshoot Day cade il 29 luglio a livello globale – sempre prima nell’arco degli ultimi anni. Ma ci sono differenze nazionali, perché ogni paese ha livello diversi di consumo e un’impronta ecologica differente.

In Italia, per esempio, il giorno dello Sovrasfruttamento della Terra è caduto quest’anno il 13 maggio.

L’associazione no profit Global Footprint Network calcola ogni anno questa ricorrenza, che simboleggia il numero di giorni in cui il pianeta riesce a rispondere all’impronta ecologica umana. In pratica si tratta del rapporto fra l’ammontare di tutte le risorse che la Terra è in grado di generare annualmente, e l’impronta ecologica dell’umanità, ossia la richiesta totale di risorse per l’intero anno. È una misura ideale della capacità di rigenerazione biologica della Terra.

L’Earth Overshoot Day dice che l’umanità usa le risorse ecologiche corrispondenti a oltre un pianeta e mezzo. Di più: è come se vivessimo su 1,6 Terre. Ma se tutti avessero lo stile di vita degli Stati Uniti, per esempio, servirebbero ben 5 pianeti. Se tutti vivessero con lo stile di vita di Francia, Germania e Giappone, servirebbero 2,9 pianeti.

 

 

Dall’Earth Overshoot Day ai 100 Giorni di Possibilità

Quest’anno il Giorno del Sovrasfruttamento della Terra segna il lancio dell’iniziativa “100 Giorni di Possibilità”.

Mancano infatti 100 giorni alla Cop26, la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici che si terrà a Glasgow dal 31 ottobre al 12 novembre prossimi. La campagna, presentata oggi dagli esperti di sostenibilità del Global Footprint Network, e dell’Agenzia per la Protezione Ambientale (EPA) scozzese, vuole presentare soluzioni collaudate che contribuiscono a portare l’impronta ecologica dell’umanità in equilibrio con le risorse biologiche che gli ecosistemi naturali del pianeta possono rigenerare in modo sostenibile.

La Cop26 di Glasgow può essere, per molti aspetti, “il summit delle ultime possibilità per un’azione globale contro i cambiamenti climatici”. Del resto il mondo è ancora impreparato e gli eventi meteo estremi sono diventati sempre più devastanti.

Non ci sono vantaggi nell’attesa

Non ci sono vantaggi nell’attesa, dice lo slogan della campagna lanciata in occasione dell’Earth Overshoot Day.

«Indipendentemente da ciò che verrà deciso alla Conferenza delle Parti sul cambiamento climatico (COP26), non c’è alcun beneficio nell’aspettare di agire – dice Laurel Hanscom, CEO del Global Footprint Network – La pandemia ha dimostrato che la nostra società può cambiare rapidamente di fronte al disastro. Ma esserci fatti cogliere impreparati ha portato grandi costi umani ed economici. Nell’immediato futuro, abbiamo probabilmente davanti a noi cambiamenti climatici e scarsità di risorse; pertanto gli individui, le istituzioni e i governi che si preparano sin da adesso, se la caveranno meglio. Il consenso globale non è un prerequisito per riconoscere i rischi che ci attendono. Agiamo quindi con decisione ora, ovunque ci troviamo».

Per invertire il sovrasfruttamento delle risorse alcune soluzioni ci sono già e vengono dalla tecnologia, dalle politiche pubbliche, da buone pratiche.

Da oggi sino all’inizio della COP26, il sito 100DaysofPossibility.org presenterà ogni giorno una di queste soluzioni. Esempi di opportunità per spostare la data dell’Overshoot Day (#MoveTheDate) includono, dicono i promotori, la riduzione dei rifiuti alimentari, la gestione dei refrigeranti, i sistemi alimentari a filiera corta, l’energia intelligente, il cemento a basso contenuto di carbonio, politiche di sviluppo locale incentrate sul monitoraggio dell’impronta ecologica e l’ecoturismo a basso impatto ambientale.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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