rifiuti in plastica

Plastic e sugar tax, l'indagine di Facile.it

Come intervenire sulla plastic tax? Qualche idea collaterale: promuovere campagne di sensibilizzazione in senso “green” che spingano i consumatori ad acquisti più sostenibili ed ecologici e semmai, per fare cassa, tassare la pubblicità. Il tutto per evitare che il provvedimento diventi un boomerang. La proposta viene da Konsumer dopo le ultime dichiarazioni del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.

 

rifiuti in plastica

 

Gualtieri: ci sarà ma sarà diversa

«Stiamo lavorando per migliorare questo provvedimento: ci sarà, ma sarà diversa. Sarà un intervento giusto che darà in incentivo alla riduzione della plastica monouso e darà incentivi al riciclo».

Così il Ministro, ospite del programma Otto e mezzo su La 7. A partire da questa dichiarazione, Konsumer torna sulla questione della plastic tax facendo riferimento al grande problema del packaging degli alimenti, sul quale pure si potrebbe intervenire con confezioni più sostenibili e anche più grandi, se si guarda ad esempio all’acqua minerale.

Dice Paolo Landi di Konsumer Italia: «È necessario incentivare la produzione di confezioni più spartane ed eco sostenibili per l’imballaggio degli alimenti, diminuendo così il volume di plastiche prodotte, vero nocciolo del problema, e orientando imprese e consumi verso una scelta più sostenibile per l’ambiente, ben identificata da un logo creato ad hoc proprio dallo Stato. Perché all’estero l’acqua per la famiglia si acquista in contenitori di 5 litri e in Italia sugli scaffali troviamo solo bottiglie da un litro e mezzo? La politica ecologica non si fa soltanto introducendo tasse il cui obiettivo è fare cassa, ma incentivando comportamenti più sostenibili con un preciso messaggio culturale».

La proposta di Konsumer

Da qui la proposta, che mira anche a valorizzare il ruolo delle associazioni dei consumatori.

«Sarebbe certamente più sensato – prosegue Landi – promuovere delle campagne di sensibilizzazione che incentivino ad acquisti più ecologici, compreso l’eco packaging, o più sostenibili, in materia di alimentazione, trasporto e stili di vita in generale. Il governo si impegni verso questa direzione, tassando semmai il battage che nelle ore di massimo ascolto ha superato abbondantemente i limiti previsti dalle direttive europee».

Konsumer chiede dunque che si promuova una pubblicità progresso, assegnando alle associazioni di consumatori «degli slot in cui si incoraggi una cultura green, puntando sulla consapevolezza e la cultura piuttosto che sull’aspetto punitivo della tassa».

L’associazione fa riferimento all’obiettivo principale, quello di ridurre i rifiuti, e alla possibilità che la plastic tax si riveli un boomerang a livello elettorale.

Lo spiega con queste parole: «Perseverare con politiche improvvisate e incentrate sull’emergenza, prive di un disegno complessivo che miri a rendere consapevoli di una scelta piuttosto che penalizzarla, si tradurrà certamente in un provvedimento boomerang, dei cui benefici godrà solamente l’attuale opposizione nella prossima tornata elettorale».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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