Apicoltura: nuove regole per un miele sicuro e di qualità

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Un workshop al ministero della Salute fa il punto sulle nuove regole di biosicurezza, tracciabilità e sorveglianza sanitaria per proteggere api, apicoltori e consumatori

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https://pixabay.com/it/photos/api-api-mellifere-impollinare-7873791/ (Foto Pixabay)

L’apicoltura è molto più che produzione di miele: rappresenta un presidio insostituibile per la biodiversità e l’equilibrio dell’ecosistema.

Con oltre 78 mila operatori, 190 mila apiari e più di 1,5 milioni di alveari, il comparto produce ogni anno circa 21.850 tonnellate di miele, in oltre 50 varietà unifloreali. Un alimento di eccellenza, dal grande valore nutrizionale e con proprietà antibatteriche, che lo rendono prezioso anche nella lotta all’antimicrobico-resistenza.

Le nuove regole per la registrazione e la biosicurezza

Questi temi sono stati al centro del workshop “Sanità e apicoltura: sfide e opportunità”, organizzato dall’Istituto zooprofilattico dell’Abruzzo e del Molise, in qualità di Centro servizi nazionale Anagrafi degli animali, con il supporto del ministero della Salute.

Con il decreto ministeriale del 27 gennaio 2025 sono state introdotte importanti revisioni al manuale operativo del Sistema I&R di identificazione e registrazione degli apiari. L’obiettivo è semplificare il lavoro degli apicoltori, nel rispetto delle regole di prevenzione, sorveglianza e biosicurezza previste dalla normativa europea. La registrazione dinamica di apiari e operatori consente di attuare in modo efficace i programmi di sorveglianza sanitaria, gestire emergenze e garantire la qualità dei prodotti.

Animal Health Law: prevenzione prima di tutto

La cornice normativa di riferimento è il Regolamento (UE) 2016/429, noto come Animal Health Law, entrato in vigore nell’aprile 2021 e recepito in Italia con il decreto legislativo 136/2022.

Questa legge europea ha introdotto un approccio moderno alla salute animale, basato su prevenzione, biosicurezza e responsabilizzazione degli allevatori e dei veterinari. Tutti gli operatori devono ora prevenire, monitorare e notificare le malattie, registrare le movimentazioni degli animali e utilizzare i farmaci in modo prudente. Centrale è anche la formazione obbligatoria in sanità animale.

Sicurezza alimentare e fiducia dei consumatori

“Il controllo sulla produzione di miele in Italia è affidato al ministero della Salute e questo garantisce un’attenzione massima alla sicurezza alimentare, nell’interesse dei cittadini”, ha sottolineato Gemmato. Il rafforzamento delle regole di tracciabilità e biosicurezza è dunque pensato per offrire ai consumatori la certezza di un prodotto sano e di qualità, proteggendo al tempo stesso il benessere delle api e il lavoro degli apicoltori.

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