Arance sottocosto di Eurospin, la super offerta che fa (ancora) discutere
Nel “weekend di follia” dal 19 al 21 novembre, Eurospin propone le arance sottocosto a 99 centesimi al kg. Una super offerta che fa discutere (e non è la prima volta)
Arance sottocosto di Eurospin nel "weekend di follia". Fonte foto: volantino Eurospin
Le arance sottocosto di Eurospin fanno discutere. Nel volantino promozionale che lancia il “weekend di follia” dal 19 al 21 novembre, la catena propone infatti in super offerta le arance Navel, che per quei due giorni potranno essere acquistate, in rete da 2 chili, a 1,98 euro. Ovvero, 99 centesimi al chilo. La segnalazione viene dal sito Italfruit News ed è stata ripresa dal Fatto Alimentare.
Italfruit: “colpo basso” per i produttori
Italfruit, servizio di informazione dedicato ai professionisti del settore ortofrutticolo, commenta in questo modo: «Non bastassero gli agrumi Igp di Calabria a 80 centesimi il chilo (vedi la promozione di Tigros), arriva un altro “colpo basso” per i produttori di un comparto da tempo alle prese con le difficoltà causate da scarsa redditività, problematiche agronomiche in campo, concorrenza esasperata e ora anche dai costi delle materie prime».
La promozione delle clementine di Calabria di cui si parla era nel volantino sulle “14 follie” di Tigros, insegna lombarda con una settantina di punti vendita, offerta “spinta” che è stata valida solo per la giornata del 6 novembre per i possessori della Tigros Card. In quel caso la catena aveva deciso di tagliare il prezzo della cassetta da 2,5 chilogrammi del 49%, passando da 3,99 euro a 2 euro.

Arance sottocosto di Eurospin, il caso
Ora è il turno delle arance sottocosto di Eurospin.
«Il volantino non specifica l’origine delle Navel; certo è che, ancora una volta, il messaggio che arriva al consumatore non è edificante – scrive Italfruit – A pochi giorni dall’approvazione del decreto sulle pratiche sleali nei rapporti tra imprese all’interno della filiera agroalimentare da parte del Consiglio dei Ministri, insomma, ecco la conferma – se ancora ce ne fosse stato bisogno – che la strada per arrivare a un “equo” compenso lunga la supply chain ortofrutticola e agrumicola è ancora lunga e tortuosa».
Non è la prima volta che si pone l’attenzione sulle primizie o comunque su prodotti ortofrutticoli venduti a prezzi stracciati. È stato il caso, solo per rimanere su Eurospin, delle fragole (mezzo chilo a 1,29 euro lo scorso febbraio) e dell’uva bianca Made in Italy in bauletto da due chili a 0,99 euro al kg (per un totale di 1,98 euro) lo scorso luglio.
Oltre ai problemi di filiera, c’è da considerare l’effetto che i prezzi delle arance sottocosto (e di tutta l’ortofrutta) hanno sui consumatori e sulla loro percezione di un prezzo giusto ed equo. Molto spesso, poi, queste offerte sono funzionali a richiamare i consumatori nei punti vendita contando nel fatto che acquisteranno molto altro. Come ricorda il Fatto Alimentare, «la questione di fondo è capire che, in genere, questi prezzi sono il frutto di iniziative di marketing. Si tratta dei cosiddetti ‘prodotti civetta’, pubblicizzati con una certa enfasi per attirare nel negozio clienti che, una volta entrati, si ipotizza faranno la spesa, comprando quindi anche altri prodotti».
