Assemblea Ania, Consumatori: mercato concentrato, i primi dieci gruppi controllano circa l’89% del settore
Si è tenuta oggi l’Assemblea annuale di Ania. Assoutenti: “utili record ma italiani sottoassicurati”. Adoc su RC Auto: “bene premiare i guidatori virtuosi, ma basta discriminazioni territoriali”
Assemblea Ania, Consumatori: mercato concentrato, i primi dieci gruppi controllano circa l'89% del settore (foto Pixabay)
Il mercato assicurativo italiano presenta ancora forti elementi di concentrazione: i primi dieci gruppi controllano circa l’89% del settore, mentre le compagnie hanno chiuso l’ultimo esercizio con utili superiori agli 11 miliardi di euro, di cui oltre 4 miliardi nei rami danni e più di 1,5 miliardi nella sola RC Auto. Sono alcuni dati emersi dall’Assemblea annuale di Ania.
Numeri che – secondo il parere dell’Adoc – “rendono ancora più urgente un mercato capace di coniugare solidità economica, concorrenza, trasparenza e benefici concreti per gli assicurati, a partire da tariffe più eque e basate sui comportamenti individuali anziché sul luogo di residenza“.
Rc Auto, Adoc: basta discriminazioni territoriali
Le dichiarazioni del presidente dell’Ania, Giovanni Liverani, secondo cui il premio della RC Auto dovrebbe essere determinato sempre più dal comportamento di guida e sempre meno dall’area geografica di residenza, rappresentano un’apertura importante su un tema che Adoc considera prioritario da tempo.
“L’Adoc da anni denuncia l’ingiustificata disparità territoriale delle tariffe RC Auto – dichiara Anna Rea, presidente Adoc – che continua a penalizzare milioni di automobilisti corretti e prudenti esclusivamente in base al luogo in cui risiedono. Un sistema che ha prodotto evidenti squilibri e che ha finito per colpire cittadini che non hanno alcuna responsabilità individuale. Se oggi anche il settore assicurativo riconosce che, grazie alle nuove tecnologie e ai dispositivi telematici, è possibile valutare con maggiore precisione il comportamento del singolo conducente, allora è il momento di compiere un deciso passo avanti verso un sistema realmente equo“.
“Adoc – prosegue Rea – sostiene il principio secondo cui chi guida in modo responsabile debba essere premiato, indipendentemente dalla regione di appartenenza. La valutazione del rischio deve basarsi sempre più su elementi oggettivi e individuali – come lo stile di guida, il rispetto del Codice della strada e la sinistrosità personale – e sempre meno su criteri territoriali che finiscono per alimentare disuguaglianze tra cittadini. Allo stesso tempo l’utilizzo delle tecnologie dovrà avvenire nel pieno rispetto della privacy, con la massima trasparenza nell’utilizzo dei dati raccolti e garantendo che gli assicurati possano beneficiare concretamente dei risparmi derivanti da una guida virtuosa”.
“Adoc continuerà a vigilare affinché il processo di innovazione nel settore assicurativo si traduca in vantaggi reali per i consumatori – conclude Rea -. Superare definitivamente le disparità territoriali nelle tariffe RC Auto significa rendere il mercato più trasparente, competitivo e giusto, premiando il merito anziché il CAP di residenza”.
Assoutenti: serve nuovo patto tra assicurazioni, cittadini e imprese
“Le compagnie hanno registrato utili record oltre 11 miliardi di euro (più di 4 miliardi nei rami danni, oltre 1,5 miliardi nella RC auto), a fronte di una sottoassicurazione cronica: famiglie e imprese restano poco protette contro i rischi reali, mentre prevalgono le polizze vita a carattere finanziario. Anche l’avvio dell’obbligo di polizze CAT Nat per le imprese richiede correzioni urgenti”: così Assoutenti, nel commentare i dati emersi nel corso dell’Assemblea Ania.
L’associazione chiede, quindi, “un nuovo patto tra assicurazioni, assicurati e imprese, su tre pilastri: diffondere la cultura assicurativa e le coperture danni, sanitarie e di protezione, riequilibrare il portafoglio degli italiani, oggi sbilanciato verso il vita-finanziario, riformare il sistema normativo per renderlo più competitivo, trasparente e innovativo”.
“Serve un mercato assicurativo più moderno ed equo capace di proteggere davvero cittadini e imprese. La concentrazione oligopolistica genera rendite senza benefici per utenti e collettività: il legislatore deve intervenire con coraggio per riequilibrare rapporti oggi gravemente distorti”, dichiara il presidente Gabriele Melluso.
Ecco, quindi, le proposte di Assoutenti per la riforma del mercato assicurativo: nomine Ivass indipendenti e trasparenti, di nomina parlamentare; no all’integrazione Ivass-Bankitalia; stop al risarcimento diretto, per una RC autentica a tutela del danneggiato; polizze RC Auto con franchigia, semplici e con premi più bassi; stop alle clausole vessatorie: no a cessione del credito, penali occulte, riparazioni imposte; riparazioni a regola d’arte, con pezzi originali e tracciabilità; perito indipendente, non condizionato dalle compagnie; scatole nere trasparenti e senza usi impropri dei dati; stop alla negoziazione assistita per i sinistri RC Auto; consumatori stabilmente presenti nei tavoli Ivass; indicatori pubblici di rischio e costo delle polizze; riforma della vigilanza, con controllo parlamentare e partecipazione civica.
