Divieto delle gabbie negli allevamenti, Animal Equality: la Commissione Ue fissa una tempistica

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La Commissione Ue prevede di proporre una revisione delle norme sul benessere delle galline ovaiole e dei polli allevati per la loro carne entro la fine del 2026. Una proposta separata sul benessere dei maiali è attesa nel secondo trimestre del 2027

Divieto delle gabbie negli allevamenti, Animal Equality: la Commissione Ue fissa una tempistica

Divieto delle gabbie negli allevamenti, Animal Equality: la Commissione Ue fissa una tempistica (foto: Animal Equality)

Una nuova bozza della Strategia sull’allevamento, visionata da Politico Europe, è arrivata dopo quattro giorni di proteste per i diritti degli animali al Berlaymont, presso la DG SANTE e in Place du Luxembourg: è quanto si apprende da Animal Equality. Oltre 170 attivisti e eurodeputati di quattro gruppi politici hanno fatto pressione sulla Commissione affinché attuasse il divieto delle gabbie promesso per il 2021.

Divieto delle gabbie, in arrivo una proposta di revisione delle norme

A seguito delle continue pressioni esercitate da Animal Equality negli ultimi mesi e nel corso dell’ultima settimana, la Commissione europea ha compiuto dei progressi. Secondo una nuova bozza della strategia per il settore zootecnico – si apprende dagli animalisti – “la Commissione prevede di proporre una revisione delle norme sul benessere delle galline ovaiole e dei polli allevati per la loro carne entro la fine del 2026. Una proposta separata sul benessere dei maiali è attesa nel secondo trimestre del 2027“.

La riforma del settore avicolo dovrebbe includere: l’eliminazione graduale delle gabbie, la fine dell’uccisione sistematica dei pulcini maschi, nuovi indicatori di benessere in azienda, requisiti equivalenti per i prodotti importati ed etichette delle uova aggiornate, per indicare quali allevamenti hanno smesso di uccidere i pulcini maschi. La proposta per i maiali prevede il passaggio dalle gabbie ai recinti di gruppo, con indicatori di benessere e norme di importazione simili.

In questa bozza, la Commissione europea presenta il benessere animale come una componente essenziale della futura competitività e sostenibilità del settore zootecnico.

“Questo è un passo avanti importante e non è una coincidenza. Animal Equality ha dedicato mesi alla preparazione del caso: indagini, azioni legali e, la scorsa settimana, 170 attivisti e eurodeputati di diversi partiti al Berlaymont. Ma le date non rappresentano un divieto delle gabbie. Milioni di animali stanno ancora pagando il prezzo di una riforma che i cittadini europei attendono da tempo e chiedono a gran voce. Il 7 luglio è la prova del nove. Ci aspettiamo un impegno chiaro e vincolante da parte della Commissione e non accetteremo niente di meno“, ha dichiarato Matteo Cupi, vicepresidente di Animal Equality Europa.

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