Attivisti ambientali, dal Forum europeo di Strasburgo appello per maggiori tutele

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A Strasburgo è in corso il primo Forum dedicato agli Environmental Human Rights Defenders (difensori dei diritti umani ambientali). Plastic Free Onlus: “Proteggere chi difende l’ambiente significa proteggere i diritti di tutti”

Attivisti ambientali, dal Forum europeo di Strasburgo appello per maggiori tutele

Attivisti ambientali, dal Forum europeo di Strasburgo appello per maggiori tutele (foto Pixabay)

Si è aperto oggi a Strasburgo il primo Forum europeo dedicato agli attivisti ambientali (European Forum on Environmental Human Rights Defenders), da cui è emerso un quadro preoccupante: intimidazioni, procedimenti giudiziari strumentali, campagne di delegittimazione pubblica, ostacoli alla partecipazione democratica, limitazioni alla libertà di espressione e crescenti difficoltà operative per le organizzazioni della società civile.

L’iniziativa, promossa dal Consiglio d’Europa insieme all’Office of the United Nations High Commissioner for Human Rights, all’Agenzia dell’Unione Europea per i Diritti Fondamentali e ad altri organismi internazionali, riunisce circa 400 partecipanti tra attivisti, istituzioni, rappresentanti governativi, organizzazioni della società civile e organismi delle Nazioni Unite provenienti dai Paesi membri del Consiglio d’Europa.

L’obiettivo è quello di rafforzare i meccanismi di protezione degli attivisti ambientali, migliorare il coordinamento tra istituzioni europee e internazionali e individuare raccomandazioni operative per politiche pubbliche più efficaci.

Attivisti ambientali, le richieste di Plastic Free

Tra le realtà selezionate per partecipare ai lavori figura anche Plastic Free Onlus. In particolare quest’ultima – si legge in una nota – ha raccolto numerose testimonianze provenienti da contesti territoriali e politici molto diversi, accomunate da una stessa dinamica: “chi denuncia danni ambientali, inquinamento, sfruttamento delle risorse naturali o violazioni dei diritti delle comunità locali viene troppo spesso ostacolato, isolato o rappresentato come un elemento di disturbo anziché come una risorsa per la democrazia”.

“Le storie ascoltate oggi raccontano una realtà che troppo spesso rimane invisibile. In molti Paesi, coloro che difendono l’ambiente e i diritti delle persone vengono dipinti come radicali, ostacolati nelle loro attività o esclusi dai processi decisionali che riguardano il futuro dei territori – dichiara Silvia Pettinicchio, Global Strategy Director di Plastic Free Onlus presente a Strasburgo –. Abbiamo ascoltato testimonianze provenienti da contesti molto diversi tra loro ma accomunate da gravi squilibri di potere tra interessi economici, istituzioni pubbliche e comunità locali. In queste condizioni diventa estremamente difficile ottenere trasparenza, accesso alla giustizia e pieno rispetto delle normative ambientali”.

Plastic Free richiama, quindi, l’attenzione sul ruolo fondamentale svolto dagli Environmental Human Rights Defenders nella tutela del diritto a un ambiente pulito, sano e sostenibile, riconosciuto dalle Nazioni Unite come diritto umano universale.

“La protezione di questi attori – sottolinea – rappresenta una condizione essenziale per difendere la democrazia, lo stato di diritto, la partecipazione civica e le future generazioni”.

Per questo motivo l’associazione chiede al Consiglio d’Europa, agli organismi dell’Unione Europea, alle Nazioni Unite e ai governi nazionali di “rafforzare concretamente i meccanismi di tutela dei difensori ambientali, garantendo protezione efficace contro intimidazioni e ritorsioni, piena libertà di espressione, associazione e partecipazione pubblica, accesso alle informazioni ambientali e alla giustizia, riconoscimento del ruolo della società civile nei processi decisionali e contrasto alle campagne di delegittimazione e disinformazione rivolte agli attivisti ambientali“.

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