Centri estivi, il costo insostenibile delle attività per i bambini

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Finisce la scuola, molti bambini vanno nei centri estivi. Ma i prezzi sono proibitivi. Possono servire fino a 744 euro al mese per un centro estivo privato, 396 euro per i centri pubblici

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Centri estivi, la stangata (Foto Kampus Production per Pexels)

I bambini fanno già il conto alla rovescia: mancano pochissimi giorni alla fine della scuola. E se le aule si svuotano, e la vacanza non è dietro l’angolo, dove vanno i piccoli studenti se non nei centri estivi? Offrono attività ludiche e ricreative, bagni in piscina, laboratori di cucina, di pittura e artistici, giochi d’acqua e sport all’aperto, inglese o teatro se si vuole puntare su attività dedicate, immersioni nella natura e a contatto con gli animali per i centri estivi in campagna o in fattoria. Non c’è che l’imbarazzo della scelta. Ma naturalmente c’è un grande ostacolo, insormontabile per molte famiglie: i costi da sostenere. Per molti, del tutto proibitivi, considerato l’ammontare del budget richiesto a settimana.

Questo significa che, se non si hanno a disposizione nonni o parenti o amici di pianerottolo in grado di tenere a bada i bambini mentre i genitori lavorano, il centro estivo può essere opzione limitata nel tempo perché molto costosa. Un centro estivo privato può arrivare a costare, in media, 186 euro l’intera giornata e con formula piena (comprensiva dei pasti); per uno pubblico il costo è inferiore ma si aggira comunque intorno ai 99 euro settimanali (sempre full time e con i pasti inclusi).

Queste le cifre restituite dal consueto monitoraggio di Federconsumatori, che è tornata a controllare i costi dei centri estivi, confrontando la media dei prezzi di strutture private e centri comunali. In ogni caso, “specialmente di questi tempi” – chiosa l’associazione – per molte famiglie sono costi proibitivi. Se moltiplicati per un mese, o per più figli, costano in pratica quanto una vacanza o poco meno.

I costi 2026 dei centri estivi

L’Osservatorio nazionale Federconsumatori riporta dunque i costi dei centri estivi, confrontando quelli di quest’anno con i dati relativi al 2025. Emergono prezzi in crescita. Il costo settimanale della tariffa relativa al tempo pieno aumenta del +5,7%, evidenzia l’associazione, mentre crescono in misura più contenuta le tariffe relative alla mezza giornata (+3,3%) e quelle relative alla formula ridotta (+2,2%, ovvero che non prevede il pranzo).

Il costo medio settimanale della formula a tempo pieno (comprensiva di colazione/merenda e pranzo) è pari a 186 euro per un centro estivo in una struttura privata, che scende a 124 euro per i ragazzi che frequenteranno il centro estivo solo mezza giornata (fino alle ore 14:00). Per il tempo pieno con formula ridotta, ovvero col pranzo al sacco, il costo medio indicato da Federconsumatori è di 94 euro.

Nei centri estivi organizzati in strutture pubbliche il costo monitorato da Federconsumatori si aggira intorno agli 80 euro per metà giornata (+1,3% rispetto al 2025), e ai 99 euro per il tempo pieno (stabile rispetto al 2025). Da ricordare che questi costi differiscono molto a seconda della fascia ISEE di appartenenza della famiglia: l’associazione ha preso in considerazione la fascia più alta e comunque superiore a 26.000 euro.

Costi e attività, la stangata mensile

“La differenza riscontrata tra pubblico e privato è dovuta a diversi fattori: oltre alle strutture che ospitano i bambini (che per i centri estivi pubblici sono perlopiù istituti scolastici), il costo varia notevolmente anche in base alla tipologia delle attività ludiche e socio-educative svolte – spiega Federconsumatori – Aumentano mediamente del +2,3%, inoltre, i centri estivi tematici, ovvero quelli che promuovono attività specifiche come corsi di inglese, laboratori artistici, attività sportive”.

Per questi centri estivi bisogna mettere in considerazione un budget più alto.

I prezzi diventano inaccessibili se si guarda ai costi mensili. Il centro estivo è in genere opzione che serve per più settimane, e quanto costa un mese di attività? Per il tempo pieno in una struttura privata, per un mese di centro estivo si arriva a 744 euro, che scendono a 496 euro per la mezza giornata; in un centro pubblico si oscilla fra 320 euro per mezza giornata e 396 per la giornata intera.

Costi insostenibili per molte famiglie. E prezzi che richiedono soluzioni alternative: alternare le ferie in famiglia, ricorrere (chi può) all’aiuto di nonni e parenti. In generale, ricorrere a una serie di acrobazie per garantire ai bambini un’estate serena, con qualche attività ricreativa che non dissangui i già magri bilanci familiari.

Federconsumatori lascia anche qualche consiglio su come scegliere un centro estivo. E oltre all’affidabilità del gestore, alle qualifiche dello staff e al programma delle attività, all’inclusività delle strutture e a eventuali recensioni, ricorda che “molti comuni ed enti mettono a disposizione bonus e convenzioni per iscrivere i propri figli ai centri estivi”. Un’occasione di risparmio da tenere a mente.

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